Presentato il programma ufficiale delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo. Mostre, incontri e grandi eventi per riscoprire il messaggio di pace e fraternità
La città di Gubbio si prepara a vivere un anno straordinario nel segno di San Francesco. Il Comitato cittadino permanente “Francesco a Gubbio”, nato in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo, ha presentato questa mattina, nella sede della Fondazione Perugia, il programma ufficiale delle iniziative culturali e spirituali che accompagneranno il 2026: “Gubbio 2026. Nel segno di Francesco”.
Un ricco calendario di appuntamenti che intreccia storia, arte e spiritualità, nella città simbolo dell’incontro tra Francesco e il lupo, gesto universale di riconciliazione e pace che continua a parlare al mondo contemporaneo.
Alla conferenza stampa erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, il vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini, l’assessore alla cultura Paola Salciarini, la presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, la storica dell’arte Cristina Galassi, il responsabile delle Gestione Museali di Opera Laboratori Luigi Mammoccio, don Mirko Orsini, Padre Marco Bellachioma e Federico Fioravanti, ideatore del Festival del Medioevo.
Un messaggio attuale di pace e dialogo
In un’epoca segnata da guerre, crisi ambientali e tensioni sociali, il messaggio di Francesco si conferma più che mai attuale. Le celebrazioni eugubine punteranno a valorizzare questa eredità attraverso mostre, cicli di incontri, eventi cittadini e iniziative diocesane che coinvolgeranno istituzioni, studiosi e protagonisti del mondo culturale.
La mostra “Francesco e frate Lupo” prorogata fino al 19 aprile
Tra i primi annunci, la proroga della grande mostra “Francesco e frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro”, che ha già superato i 10.000 visitatori. L’esposizione – promossa dal Comune di Gubbio, dalla Chiesa Eugubina e dai Musei cittadini in collaborazione con la Fondazione Perugia e Opera Laboratori – resterà aperta fino al 19 aprile 2026.
Curata da Cristina Galassi ed Ettore Sannipoli, la mostra riunisce oltre 250 opere tra dipinti, sculture, ceramiche, manoscritti e libri illustrati, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, esposte tra il Museo Civico di Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano e le Logge dei Tiratoi.
Il ritorno del Festival del Medioevo
Tra gli appuntamenti di punta, il Festival del Medioevo dedicherà la sua dodicesima edizione a San Francesco, con il tema “Il tempo di Francesco. Homo Hominis Lupus”.
Dal 23 al 27 settembre 2026, nella suggestiva cornice del Convento di San Francesco, il festival esplorerà la figura del Santo e il suo tempo, tra spiritualità, povertà evangelica, amore per il creato e rapporto con la Chiesa.
Cinque giornate dense di mostre, spettacoli, mercati, rievocazioni e incontri di approfondimento.
Cultura e riflessione: “Nella tana del lupo”
La Biblioteca Comunale Sperelliana e la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Università degli Studi di Perugia, insieme all’Università per Stranieri di Perugia, promuovono il ciclo “Nella tana del lupo”: cinque conversazioni (dal 17 gennaio al 10 aprile 2026) dedicate alla figura del lupo come simbolo complesso e affascinante, tra mito, paura e riconciliazione.
L’apertura solenne dell’anno francescano
Le celebrazioni ufficiali inizieranno domenica 11 gennaio con una cerimonia solenne nella chiesa di San Francesco, alle ore 17, alla presenza delle autorità e della comunità eugubina. L’evento sarà arricchito da un’esibizione degli Sbandieratori e da canti francescani.
Un intero anno di eventi e partecipazione
Durante tutto il 2026 Gubbio ospiterà numerose iniziative promosse da associazioni, scuole, enti ecclesiali e realtà culturali locali. Un impegno condiviso per attualizzare il messaggio di San Francesco e custodirne l’eredità di fraternità, semplicità e pace.
Tutti gli aggiornamenti saranno disponibili sul sito ufficiale www.francescoagubbio.it.





