L’assessore De Luca lo annuncia rispondendo a un’interrogazione di Romizi in Consiglio regionale. “Ridurre al minimo la cementificazione e restituire un bene alla collettività”
C’è un’intesa di massima per la Valle del Fonno. A darne notizia è stato l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, rispondendo in aula a una interrogazione del consigliere Andrea Romizi (Forza Italia) durante il question time del Consiglio regionale.
De Luca ha annunciato che, dopo mesi di trattative, Regione Umbria, Comune di Gualdo Tadino, Comunanza Agraria Appennino Gualdese e azienda Rocchetta S.p.A. hanno trovato un punto di equilibrio per restituire l’area alla comunità e avviare i percorsi autorizzativi necessari alla sua riqualificazione.
“È stato raggiunto un accordo di massima tra le parti – ha spiegato De Luca – per la messa in sicurezza e il ripristino di un’area che potrà essere riconsegnata ai cittadini. Ringrazio il sindaco di Gualdo Tadino, la presidente della Comunanza Agraria e la proprietà della Rocchetta per aver trovato un risultato che non tutti ritenevano possibile. L’obiettivo strategico è ridurre al massimo la cementificazione dell’area e garantire il massimo coinvolgimento istituzionale”.
L’assessore ha sottolineato come l’intesa rappresenti un passo decisivo in una vicenda complessa, che negli anni ha visto scontrarsi interessi ambientali, industriali e comunitari. La Regione, ha aggiunto, seguirà ora l’iter tecnico-amministrativo per dare concretezza agli impegni presi e assicurare che la riqualificazione avvenga in un quadro di equilibrio e tutela del territorio.
A sollevare il tema in aula è stato Andrea Romizi, che ha chiesto chiarimenti sullo stato del protocollo d’intesa tra Comune di Gualdo Tadino e Rocchetta, richiamando anche la delibera comunale del maggio scorso che prevede la demolizione dell’immobile concesso in comodato d’uso gratuito dalla società. L’ex sindaco di Perugia ha ricordato che l’“Oasi Rocchetta”, pensata come progetto di rilancio turistico e ambientale, era nata con un investimento complessivo di circa sei milioni di euro, in parte già sostenuti dalla Regione per la messa in sicurezza del costone roccioso.
Nella sua replica, Romizi ha però criticato il mancato coinvolgimento della cittadinanza e dei rappresentanti locali: “Dispiace – ha detto – che si proceda senza recuperare spazi di partecipazione. La popolazione non è stata adeguatamente informata né coinvolta nei passaggi formali in Consiglio comunale”.
Dopo anni di contenziosi e tensioni, l’accordo sulla Valle del Fonno segna quindi una svolta attesa: un nuovo equilibrio tra tutela ambientale, sviluppo sostenibile e valorizzazione di un’area simbolo per la comunità gualdese.






