Il coordinamento regionale umbro esprime solidarietà alla capogruppo di minoranza. Prisco: “Si attenda il pronunciamento della magistratura prima di qualsiasi decisione politica”
Il coordinamento regionale dell’Umbria di Fratelli d’Italia ha espresso piena solidarietà e vicinanza istituzionale a Simona Vitali, capogruppo della minoranza nel Consiglio comunale di Gualdo Tadino, coinvolta in una vicenda amministrativa che, secondo il partito, rischia di compromettere il regolare esercizio del suo mandato elettivo.
Al centro del caso vi sarebbe una contestazione amministrativa da circa 5 mila euro relativa all’affissione di alcuni manifesti di propaganda elettorale, individuati e segnalati in un periodo successivo alle tradizionali scadenze delle consultazioni.
Sulla questione è intervenuto con toni critici il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, che ha manifestato forti perplessità riguardo alle modalità e ai tempi con cui le istituzioni cittadine hanno gestito la vicenda. Secondo il parlamentare, l’avvio della procedura di decadenza dalla carica consiliare prima che la magistratura si pronunci sul ricorso attualmente pendente rappresenterebbe un fatto anomalo sul piano istituzionale.

Prisco ha inoltre evidenziato come la contestazione non derivi da un danno economico arrecato direttamente all’ente pubblico né da un’omissione volontaria nei pagamenti, ma da una rigorosa applicazione delle norme che disciplinano la propaganda elettorale e l’affissione dei manifesti.
Per Fratelli d’Italia esiste il rischio che aspetti burocratici e interpretazioni particolarmente formalistiche possano trasformarsi in strumenti capaci di limitare l’azione politica dell’opposizione. Il partito considera pertanto la procedura di decadenza una scelta che potrebbe incidere negativamente sulla normale dialettica democratica all’interno delle istituzioni locali e creare un precedente ritenuto pericoloso per la rappresentanza espressa dagli elettori.
Il coordinamento regionale ha annunciato che seguirà con attenzione l’evoluzione della vicenda, monitorando sia gli sviluppi giudiziari sia quelli consiliari. Fratelli d’Italia si riserva inoltre di intraprendere tutte le iniziative ritenute opportune nelle sedi competenti per tutelare il ruolo di controllo e di rappresentanza che la normativa assegna ai gruppi di minoranza all’interno delle amministrazioni comunali.



















