Nuove assunzioni, riorganizzazione dei servizi, investimenti tecnologici e strutturali. Prevista una Casa di Comunità e Trevi dedicato alla riabilitazione intensiva
Regione Umbria e Direzione aziendale dell’Usl Umbria 2 sono al lavoro per potenziare l’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno e la sanità territoriale, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace ai bisogni di cura della popolazione. Come ricordato anche dal direttore generale Roberto Noto, una delle novità previste è l’istituzione di una Casa di Comunità per Foligno, non programmata né finanziata nel Pnrr, ma ora inserita nel piano socio sanitario in corso di elaborazione.
Sul fronte ospedaliero, la Direzione strategica ha programmato nuove assunzioni in diverse discipline: Gastroenterologia, Medicina interna, Oncologia, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, Oculistica (con nuovo primario). Per il comparto infermieristico è previsto il potenziamento dell’organico, con inserimenti dedicati al blocco operatorio, alla Cardiologia e all’area dell’emergenza-urgenza e del 118.
Tra le principali novità organizzative figura il rafforzamento dell’area cardiologica con l’istituzione di una nuova struttura di Cardioscienze, che integrerà Emodinamica e Angiografia. È annunciato anche un incremento delle attività chirurgiche, con particolare attenzione a Ortopedia e Urologia. Per ridurre la mobilità passiva e le liste di attesa, è in programma un potenziamento della neuroriabilitazione ad alta intensità, con dieci posti letto aggiuntivi destinati a pazienti con gravi cerebrolesioni (ictus, anossia cerebrale, traumi cranici severi). Il presidio ospedaliero di Trevi, dotato di 45 posti letto, sarà interamente dedicato alla riabilitazione intensiva in regime di ricovero (codice 56), in stretta integrazione con l’ospedale di Foligno.
La Direzione aziendale interviene anche sulle criticità della Senologia e dello Screening mammografico: è prevista l’assunzione, tramite mobilità, di due radiologi dedicati alla lettura dei referti, in attesa di un nuovo modello organizzativo del servizio che sarà definito con la riorganizzazione della rete ospedaliera. Nell’ambito della convenzione con l’Usl Umbria 1 è inoltre previsto l’aumento delle ore di attività delle due professioniste già operative al “San Giovanni Battista”.
Sul fronte delle liste di attesa in Radiologia sono stati programmati turni e sedute aggiuntive, con apertura serale e festiva per gli esami più richiesti, per andare incontro all’utenza e ottimizzare le risorse disponibili.
Per quanto riguarda l’ammodernamento tecnologico, è “prossima” l’attivazione del nuovo sistema informatizzato regionale per il Laboratorio analisi e il Servizio immunotrasfusionale, che dovrebbe rendere più sicuro ed efficiente il ritiro dei referti. Sono inoltre in programma acquisizioni di apparecchiature elettromedicali: colonna laparoscopica per la chirurgia, litotritore, polisonnigrafo, ecografo per angiologia, ventilatore polmonare e l’aggiornamento dell’impianto di osmosi inversa per la dialisi.
Una serie di interventi riguarda la sicurezza del personale e la gestione dei flussi in Pronto soccorso: installazione di nuove videocamere nell’area del PS, avvio di un servizio di vigilanza con operatore fisso nelle ore notturne, potenziamento dello sportello psicologico e conferma dei percorsi formativi per la prevenzione delle aggressioni. A breve sarà riorganizzata e ampliata l’area triage, che deve far fronte in alcuni periodi fino a 200 accessi nelle 24 ore, per un totale annuo di circa 53 mila pazienti.
Il potenziamento riguarda anche la sanità territoriale folignate, con particolare attenzione alla Neuropsichiatria infantile, alla Salute mentale, all’Assistenza domiciliare integrata (Adi) e al Servizio infermieristico. È previsto l’ingresso di una neuropsichiatra, psicologi per Neuropsichiatria infantile e Centro di salute mentale, una logopedista e medici igienisti (concorso fissato al 12 dicembre), oltre a nuovi infermieri a supporto dell’Adi, delle gravi disabilità e dei servizi ai minori. Il rafforzamento del servizio infermieristico dovrà garantire una migliore gestione dei bambini con gravi disabilità, sia a domicilio sia a scuola.
Sul piano strutturale, sono in esecuzione diversi interventi: miglioramento sismico del presidio ospedaliero (circa 19,5 milioni di euro), trasformazione dell’area destinata a sala operatoria per piccoli interventi in terapia intensiva, con adeguamento di 15 posti letto di Pneumologia e Medicina all’attività di semintensiva (885 mila euro), e ampliamento del Pronto soccorso con nuova struttura adiacente e riorganizzazione dell’intera area, per un importo di circa 6,5 milioni di euro.






