Sindacati critici per l’assenza della giunta al tavolo in Prefettura. Chiesto un incontro politico entro fine mese, il Comune: «Norme rispettate, interventi nel Piano 2026-2028»
È stato sospeso con riserva lo stato di agitazione del personale degli asili nido e delle mense scolastiche del Comune di Foligno, proclamato nei giorni scorsi da FP Cgil, FP Cisl, Uil Fpl e Usb per denunciare carenze di organico e il precariato che interessa in particolare le educatrici dei nidi comunali. La decisione è arrivata al termine del tentativo di conciliazione svoltosi martedì mattina in Prefettura, incontro che però ha lasciato strascichi e tensioni irrisolte.
Al tavolo non erano presenti il sindaco Stefano Zuccarini né un assessore delegato, ma soltanto il segretario generale Vania Ceccarani e la dirigente dell’ufficio personale Arianna Lattanzi. Un’assenza politica che i sindacati hanno duramente criticato, sottolineando come i rappresentanti dell’ente fossero «privi di mandato per individuare soluzioni strutturali immediate» e limitati ad operare con le risorse attualmente disponibili, senza garanzie su nuovi investimenti per nidi e mense.
Al centro della vertenza resta la situazione delle educatrici precarie, molte delle quali hanno raggiunto il limite dei 48 mesi di contratto a tempo determinato e rischiano ora di perdere il posto. «È inaccettabile – ribadiscono le organizzazioni sindacali – sostituire lavoratrici con esperienza e professionalità con nuovo personale precario». Secondo i sindacati, la continuità e la qualità dei servizi educativi 0-3 e della ristorazione scolastica sono oggi garantite «solo grazie al sacrificio del personale», rendendo indispensabili maggiori investimenti da parte del Comune.
La sospensione dello stato di agitazione è dunque condizionata a un incontro con la giunta comunale entro la fine del mese. L’obiettivo, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, è capire se esista una reale volontà politica di salvaguardare servizi e occupazione attraverso percorsi condivisi. In caso contrario, i sindacati si riservano di comunicare alla Prefettura l’esito negativo della conciliazione e di intraprendere ulteriori iniziative, con possibili ripercussioni sui servizi.
Dal canto suo, l’Amministrazione Comunale ha fatto sapere che durante l’incontro in Prefettura è stato ribadito il rispetto di tutte le norme che regolano il personale degli asili nido. Le difficoltà attuali, secondo il Comune, deriverebbero anche da assenze per malattia e periodi di aspettativa di alcune educatrici. L’ente ha inoltre annunciato l’impegno a elaborare il Piao (Piano integrato di attività e organizzazione) per il triennio 2026-2028, in scadenza il 21 marzo, all’interno del quale saranno indicati gli interventi previsti per il personale dei nidi.
In attesa dell’incontro politico richiesto dai sindacati, la vertenza resta aperta e il clima rimane teso.





