Nuova strumentazione per il “San Giovanni Battista”: migliorerà la diagnosi delle malattie del fegato grazie a tecnologie avanzate come l’elastosonografia
Un ecografo di ultima generazione per potenziare la diagnostica dell’ospedale di Foligno. La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ha finanziato interamente l’acquisto della nuova apparecchiatura destinata alla Struttura semplice dipartimentale di Epatologia del “San Giovanni Battista”.
La consegna si è svolta nella mattinata dell’11 marzo alla presenza del direttore sanitario della Usl Umbria 2 Alfredo Notargiacomo, della direttrice del presidio ospedaliero Orietta Rossi, della presidente della Fondazione Carifol Monica Sassi e della responsabile dell’Epatologia aziendale Maria Oliva Pensi.

La nuova strumentazione consentirà di migliorare la qualità e l’efficienza delle prestazioni diagnostiche. L’ecografo è infatti dotato di software avanzati e di un modulo di elastosonografia, tecnologia che permette di misurare la fibrosi epatica e valutare la steatosi del fegato, strumenti fondamentali per la diagnosi delle patologie epatiche.

La direzione strategica della Usl Umbria 2 ha ringraziato la Fondazione Carifol per il costante supporto alle attività sanitarie. «La collaborazione tra la Fondazione e l’azienda sanitaria – ha sottolineato il direttore sanitario Notargiacomo – è un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni possa generare valore per il territorio e contribuire a rendere il sistema sanitario più efficiente e moderno».
Soddisfazione anche da parte della presidente della Fondazione Monica Sassi, che ha evidenziato come l’investimento in tecnologie avanzate rappresenti un impegno concreto a sostegno dell’ospedale di Foligno e, più in generale, del sistema sanitario regionale. L’obiettivo, ha spiegato, è continuare a rafforzare la qualità dei servizi sanitari e la capacità di risposta ai bisogni dei cittadini.








