L’uomo è stato controllato durante un servizio sul territorio. Sequestrati 13 involucri di stupefacente e 105 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio
Un cittadino straniero di 38 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Foligno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata effettuata nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio svolto dai militari nel comune folignate.
Secondo quanto riferito dall’Arma, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata dall’atteggiamento dell’uomo che, alla vista della pattuglia, avrebbe manifestato un evidente stato di agitazione. Durante il controllo, inoltre, i militari avrebbero percepito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente.
A seguito dei primi accertamenti, e considerato il comportamento poco collaborativo del 38enne nel fornire le proprie generalità, i Carabinieri hanno deciso di procedere con una perquisizione personale.
L’attività ha consentito di rinvenire 13 involucri contenenti hashish, confezionati singolarmente in carta stagnola e custoditi all’interno di un barattolo. La sostanza sequestrata aveva un peso complessivo di circa 12 grammi.
Nel corso dell’operazione sono stati inoltre trovati e sequestrati 105 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, ritenuti dagli investigatori compatibili con una possibile attività di spaccio.
Le successive analisi effettuate sullo stupefacente hanno confermato che si trattava di hashish e che la quantità sequestrata avrebbe consentito di ricavare circa 240 dosi medie.
Al termine delle procedure di rito, il 38enne è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Spoleto, trasferito presso la camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Foligno in attesa dell’udienza di convalida, successivamente celebrata davanti al Tribunale di Spoleto.
L’attività rientra nelle azioni di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti portate avanti dall’Arma dei Carabinieri sul territorio.
Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.



















