Dovrà comparire davanti al Gup il 10 novembre. È accusato di aver accoltellato un 39enne in pieno centro al culmine di una lite nata per i cani
La Procura della Repubblica di Spoleto ha chiesto il rinvio a giudizio di Francesco Maria Castellani, ex dirigente dell’Area lavori pubblici del Comune di Foligno, accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e porto abusivo di arma in relazione all’accoltellamento avvenuto il 9 dicembre 2025 nel centro storico della città.
L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 10 novembre davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Spoleto.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, la vicenda ebbe origine da una lite scoppiata tra due proprietari di cani in via Niccolò Alunno, traversa di via Garibaldi. Al culmine della discussione, Castellani avrebbe estratto un coltello con una lama di circa nove centimetri e colpito all’addome un uomo di 39 anni. La vittima riportò una grave ferita e fu salvata grazie al tempestivo intervento dei sanitari.
La Procura ha confermato l’impostazione accusatoria iniziale, respingendo la richiesta della difesa di riqualificare il fatto come lesioni personali. Secondo gli inquirenti, il colpo sarebbe stato inferto con l’intenzione di uccidere, mentre la difesa continua a sostenere che l’ex dirigente avrebbe agito per difendersi, ritenendo imminente un’aggressione e facendo riferimento anche alle proprie condizioni di salute.
Attualmente Castellani è sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Porto San Giorgio. Qualora il Gup disponga il rinvio a giudizio, il procedimento entrerà nella fase dibattimentale. La vittima ha già annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile, insieme ai propri familiari.
Il caso, che aveva profondamente colpito l’opinione pubblica folignate per la violenza dell’episodio avvenuto in pieno centro, si avvia ora verso il processo.















