Il tribunale per i minorenni di Perugia ha escluso anche l’aggravante della premeditazione. Per il giovane disposta una misura di sicurezza di sei anni in una comunità terapeutica.
Si chiude con una sentenza di assoluzione il processo per l’omicidio di Salvatore Postiglione, il capomastro ucciso a Foligno il 7 novembre 2024. Il tribunale per i minorenni di Perugia ha dichiarato il 18enne non imputabile perché incapace di intendere e di volere al momento dei fatti.
La decisione, pronunciata oggi, 16 luglio, recepisce le conclusioni della perizia psichiatrica disposta nel corso del procedimento, che aveva accertato la totale incapacità del giovane all’epoca dell’omicidio, pur evidenziandone la persistente pericolosità sociale.
Il collegio ha inoltre escluso l’aggravante della premeditazione inizialmente contestata dalla Procura dei minori, che nel corso dell’udienza aveva chiesto l’assoluzione del ragazzo proprio alla luce dell’esito della consulenza psichiatrica.
Contestualmente è stata applicata una misura di sicurezza della durata di sei anni. Il giovane, detenuto finora nell’Istituto penale per i minorenni di Firenze, sarà trasferito in una comunità terapeutica nel territorio di Bastia Umbra, dove proseguirà il percorso di cura e riabilitazione.















