Quattro persone avrebbero circondato e assalito l’uomo in via Firenze. Ferite da arma da taglio e percosse, prognosi di 30 giorni. . Da chiarire un eventuale collegamento con l’accoltellamento avvenuto due giorni prima a Sant’Eraclio.
Un’altra violenta aggressione scuote Foligno a distanza di appena due giorni dall’accoltellamento avvenuto martedì 11 agosto nella zona di Sant’Eraclio. Ieri mattina un uomo di 31 anni, di origine tunisina, è stato aggredito all’esterno di un bar in via Firenze.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, ad agire sarebbero state quattro persone. Il 31enne sarebbe stato prima colpito ripetutamente con un oggetto che, stando alle informazioni emerse, potrebbe essere una mazza da baseball e successivamente raggiunto da diversi colpi inferti con un’arma da taglio. Le ferite avrebbero interessato più parti del corpo, tra cui braccia, fianchi e natiche.
La violenza dell’aggressione avrebbe destato forte preoccupazione tra le persone presenti nella zona. Alcuni passanti hanno immediatamente chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari del 118.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Foligno e una pattuglia della polizia locale. I militari hanno trovato il 31enne ferito e sanguinante.
Dopo le prime cure, l’uomo è stato trasferito in ambulanza all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, dove è stato affidato ai sanitari del Pronto soccorso. Le ferite da arma da taglio e i traumi provocati dalle percosse avrebbero comportato, secondo quanto appreso, una prognosi di 30 giorni.
Uno degli aspetti sui quali si stanno concentrando gli accertamenti riguarda la dinamica dell’episodio. Stando alle prime informazioni, i quattro presunti aggressori si sarebbero presentati all’esterno del locale dove si trovava già il 31enne.
L’uomo sarebbe stato circondato e poi assalito improvvisamente, trovandosi a dover fronteggiare prima i colpi inferti con la presunta mazza e successivamente quelli con l’arma da taglio.
Una dinamica che, qualora venisse confermata dalle indagini, potrebbe essere compatibile con un’aggressione mirata piuttosto che con una lite degenerata sul momento. Restano tuttavia da chiarire il movente e le circostanze che hanno preceduto l’assalto.
Le indagini sono affidate ai carabinieri, che hanno raccolto sul posto i primi elementi utili per ricostruire l’accaduto e identificare le persone coinvolte.
Un contributo importante potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Le registrazioni vengono esaminate dagli investigatori alla ricerca di immagini che possano aver ripreso l’arrivo degli aggressori, le fasi dell’assalto o la loro successiva fuga.
Due episodi violenti in 48 ore: si cerca un eventuale collegamento
L’aggressione arriva a breve distanza temporale dall’altro grave episodio verificatosi l’11 agosto a Sant’Eraclio, dove un uomo, anche in quel caso di origine tunisina, era rimasto coinvolto in un accoltellamento.
Secondo indiscrezioni, gli investigatori starebbero valutando anche l’eventualità che tra i due fatti possa esistere un collegamento. L’ipotesi di una possibile resa dei conti resta però, allo stato attuale, un’ipotesi investigativa e non un fatto accertato.
Saranno quindi gli approfondimenti dei carabinieri a stabilire se i due episodi siano effettivamente connessi oppure se la loro vicinanza temporale sia soltanto una coincidenza.
Due gravi fatti di violenza avvenuti nel giro di circa 48 ore che hanno comunque innalzato l’attenzione sul territorio. Gli investigatori proseguono gli accertamenti senza escludere, al momento, le diverse piste utili a ricostruire movente e responsabilità.















