Travolta da un furgone all’incrocio tra via Damiano Chiesa e via Vasco De Gama: inutili i tentativi dei medici del San Giovanni Battista
È stata dichiarata la morte cerebrale della ciclista investita nella tarda mattinata di giovedì 26 febbraio a Foligno. La donna, educatrice di 53 anni, era stata travolta da un furgone mentre rientrava a casa dal lavoro, poco dopo essere uscita dall’asilo in cui insegnava.
L’incidente si è verificato intorno alle 13.30 all’incrocio tra via Damiano Chiesa e via Vasco De Gama, nella zona di Borroni. Secondo una prima ricostruzione, la donna stava pedalando in direzione del centro storico quando il furgone, proveniente dal senso opposto di marcia, avrebbe svoltato per imboccare via Damiano Chiesa. L’impatto è stato violento: la ciclista è caduta a terra battendo con forza la testa sull’asfalto.
Immediato l’allarme ai soccorsi. Il personale del 118 ha trasportato la donna in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Battista, dove è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione con prognosi riservata. Le sue condizioni sono apparse fin da subito gravissime a causa del trauma cranico riportato. Nella mattinata successiva, i sanitari hanno dichiarato la morte cerebrale, giudicando irreversibile il quadro clinico.
Alla guida del mezzo un uomo di 59 anni, che si è fermato subito dopo l’urto e ha chiamato i soccorsi. Il furgone è stato posto sotto sequestro. I carabinieri della compagnia di Foligno, intervenuti insieme alla polizia locale e ai vigili del fuoco, hanno eseguito i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica e accertare eventuali responsabilità. Sono stati ascoltati anche alcuni testimoni presenti al momento dell’incidente.
Dopo quanto accaduto, sui social diversi residenti della zona hanno sollecitato interventi per migliorare la sicurezza stradale, chiedendo l’installazione di dossi e dissuasori di velocità in via Damiano Chiesa, arteria molto frequentata da pedoni e ciclisti nonostante la vicinanza al centro storico.








