Il 62enne sostiene di aver reagito per paura durante una lite nata per i cani. Il ferito è ricoverato ma non in pericolo di vita: il dirigente comunale di Foligno ai domiciliari per tentato omicidio, invoca la legittima difesa
L’avvocato di Francesco Maria Castellani, dirigente comunale di 62 anni ora ai domiciliari con l’accusa di tentato omicidio, punta sulla tesi della legittima difesa. L’uomo, incensurato, è accusato di aver accoltellato un 39enne al culmine di un violento litigio avvenuto la mattina di martedì 9 dicembre in via Garibaldi, nel cuore del centro storico di Foligno.
Secondo la ricostruzione della polizia, la discussione tra i due sarebbe nata per un contrasto legato ai cani che entrambi stavano portando a passeggio. La lite, presto degenerata, sarebbe terminata con una coltellata all’addome inferta dal dirigente comunale.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Foligno e un’ambulanza del 118. Il ferito, un cittadino italiano residente in città, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni Battista, dove è stato operato. Nonostante la gravità della ferita, le sue condizioni non destano preoccupazioni per la vita.
Castellani è rimasto sul luogo dell’aggressione, dove è stato fermato e successivamente arrestato nel pomeriggio con l’accusa di tentato omicidio. Le indagini, coordinate dal vicequestore Adriano Felici e dalla Procura di Spoleto, proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo le testimonianze dei presenti.
Durante l’udienza di convalida dell’arresto davanti al Gip di Spoleto, Maria Silvia Festa, Castellani ha fornito la propria versione. Ha raccontato che non era la prima volta che lui e il 39enne litigavano a causa dei rispettivi animali. Secondo la sua deposizione, tutto sarebbe iniziato quando il pitbull dell’altro uomo, al guinzaglio ma senza museruola, si è avvicinato ai suoi cani.
Temendo di essere aggredito, il dirigente avrebbe estratto un coltello che teneva in tasca. «Ho avuto paura di essere colpito e di finire sulla sedia a rotelle», avrebbe spiegato al giudice, producendo anche una documentazione medica che attesta problemi alla colonna vertebrale dovuti a un precedente incidente in moto.
Castellani sostiene che l’altro uomo lo avrebbe provocato — «Fammi vedere cosa sai fare» — e si sarebbe avvicinato minacciosamente. A quel punto, il 62enne avrebbe reagito colpendo con un fendente.
La versione dell’indagato sarà ora verificata attraverso testimonianze, relazioni di polizia e riprese video della zona. Il Gip dovrà decidere se confermare la misura degli arresti domiciliari, richiesta dalla Procura. Nel frattempo, il 39enne ferito resta ricoverato in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita.





