Il primo cittadino accusato di minacce, resistenza e interruzione di pubblico servizio per i fatti del consiglio comunale dell’estate 2023. Il pm chiede il rinvio a giudizio
È comparso nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 3 dicembre, davanti alla giudice Chiara Mastracchio il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, per il quale il pubblico ministero Marco Stramaglia ha chiesto il rinvio a giudizio.
Il procedimento è legato agli episodi avvenuti nell’estate del 2023 durante una seduta particolarmente tesa del Consiglio Comunale, quando il confronto politico degenerò fino a sfiorare la rissa.
Bandecchi deve rispondere delle ipotesi di reato di minaccia, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che di interruzione di pubblico servizio e minaccia a un corpo politico.
Le persone offese indicate nel fascicolo sono quattro: il consigliere di Fratelli d’Italia Marco Cecconi, verso il quale il sindaco avrebbe rivolto minacce, e tre agenti della polizia locale.
Per le stesse circostanze, nei mesi scorsi, il giudice per le indagini preliminari Francesco Vincenzoni aveva archiviato la posizione dei consiglieri di centrodestra Orlando Masselli e Cecconi, denunciati dallo stesso Bandecchi.
Il primo cittadino è arrivato a piedi al tribunale, accompagnato dal vice Corridore, dal capo di gabinetto Renato Bernocco, da due collaboratori e dal suo legale, l’avvocato Carlo Pacelli del Foro di Perugia. Davanti ai giornalisti, Bandecchi ha dichiarato: “Mi aspetto che non ci saranno i processi, non mi aspetto certo un rinvio a giudizio”.
Nel corso di brevi scambi con la stampa, il sindaco ha commentato anche l’indagine della Procura di Roma su presunti finanziamenti sospetti che avrebbero coinvolto alcune società calcistiche, tra cui anche la Ternana Calcio, riferiti a un periodo precedente all’attuale gestione della famiglia Rizzo.
“Credo che la Ternana possa solo trarne vantaggi – ha spiegato l’ex patron rossoverde –. Se qualcuno ha commesso qualcosa di irregolare, sarà un problema suo. Parliamo di un istituto bancario, Banca Progetto, che ha concesso dei finanziamenti: non so come e perché”.






