In pieno giorno minacciava e aggrediva ragazzi nel cuore di Spoleto: trovato con telefoni rubati e un coltello, è finito in carcere
A Spoleto un cittadino albanese classe 2006, è stato rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto dagli agenti della Polizia di Stato, con l’accusa di rapina aggravata.
Il giovane mon esitava a estrarre un coltello in pieno giorno, nel cuore del centro storico della città, per farsi consegnare il telefono da ragazzi della sua età.
E in un caso non ha esitato a colpire con violenza: per impossessarsi di uno smartphone, sferrando un colpo alla schiena di un coetaneo con il manico dell’arma, provocandogli la frattura di una costola e una prognosi di 30 giorni.
L’intervento delle Forze dell’Ordine è scattato a seguito di una chiamata al numero unico di emergenza e della successiva denuncia presentata da un cittadino presso il Commissariato di P.S. di Spoleto.
L’uomo aveva riferito di essere stato vittima, il giorno precedente, di una rapina nel centro storico, riferendo nei dettagli che l’aggressore, armato di coltello, lo aveva colpito alla schiena e si era impossessato del suo telefono cellulare, dandosi poi alla fuga.
Grazie agli approfondimenti investigativi e alle descrizioni fornite dalle persone informate sui fatti, gli agenti della Squadra Volante sono riusciti in breve tempo a risalire all’identità del presunto autore.
Il 19enne è stato individuato nel centro di Spoleto ma, alla vista della pattuglia, ha tentato di scappare a piedi. Dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto, bloccato e messo in sicurezza. La perquisizione personale ha dato esito positivo: nelle sue tasche gli agenti hanno trovato due telefoni cellulari e un coltello, subito sequestrato.
La perquisizione è stata poi estesa al domicilio del giovane, dove sono stati rinvenuti ulteriori dispositivi elettronici, tra cui lo smartphone rubato alla vittima e altri telefoni, ora sottoposti a sequestro per verificare eventuali collegamenti con altri reati.
In seguito, il 19enne è stato riconosciuto tramite individuazione fotografica sia dalla vittima dell’aggressione più recente, sia da un altro ragazzo che, pochi giorni prima, era stato rapinato con le stesse modalità in piazza Garibaldi, a poca distanza dal comando della Polizia municipale.
Al termine delle procedure di rito, il giovane è stato condotto negli uffici del Commissariato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Spoleto, è stato trasferito alla Casa Circondariale di Spoleto, in attesa della convalida del provvedimento.
L’indagato deve considerarsi innocente fino a sentenza definitiva di condanna.








