I genitori: “Un dolore che non finirà mai, chiediamo giustizia”
È iniziato alla cittadella giudiziaria di Roma il processo per l’omicidio di Ilaria Sula, la 22enne ternana uccisa lo scorso marzo dall’ex compagno Mark Antony Samson, che ha già ammesso le proprie responsabilità ed è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Durante l’udienza l’imputato è rimasto in silenzio, capo chino, senza mai rivolgere lo sguardo ai familiari della vittima. “Di lui non ci importa nulla”, hanno detto i genitori, ricordando come Ilaria si fosse trasferita a Roma per studiare all’università
All’uscita dall’aula, i genitori della giovane – con indosso una maglietta con la sua foto e la scritta “Giustizia per Ilaria” – hanno espresso tutto il loro dolore: “È una ferita che non guarirà mai. Vogliamo solo giustizia”
L’Ateneo La Sapienza ha richiesto di costituirsi parte civile. Il legale dell’università, Roberto Borgogno, ha spiegato che la vicenda riguarda due studenti dello stesso ateneo e che una delle cause scatenanti del delitto sarebbe stata la scoperta, da parte di Ilaria, che Samson aveva mentito sui suoi esami.
La decisione sulla costituzione di parte civile verrà presa nella prossima udienza, fissata per il 9 dicembre.





