Questo secondo i dati Istat rielaborati dal Sole 24 Ore
Secondo i dati Istat, rielaborati dal Sole 24 Ore, l’Umbria risulta essere una delle regioni con la maggior quantità di alloggi, ma due su dieci risultano vuote, numeri che si traducono in diciottomila alloggi sfitti.
Nel capoluogo umbro ogni cento abitazioni disponibili, il 20% risultano essere disabitate, ponendo così il capoluogo umbro fra le città italiane dove ci sono più spazi da riempire.
I numeri parlano chiaro: le abitazioni accatastate alla fine del 2022 a Perugia è pari a 89.675, con un tasso di occupazione dell’80,6 per cento, con il 19,4% (che corrisponde appunto a circa 18mila) è vuoto, libero, sfitto, nonostante che l’occupazione negli ultimi dieci anni sia cresciuta del 3,9 per cento.
A Terni il tasso di occupazione delle abitazioni abitabili è all’83 per cento.




