A Marina e Pier Silvio maggioranza di Fininvest
Nella giornata di ieri è stato aperto il testamento di Silvio Berlusconi, scomparso lo scorso 12 giugno.
In una nota diramata dai figli Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi si legge che “il notaio che ha dato lettura delle volontà testamentarie provvederà nelle prossime ore agli adempimenti di legge”.
Pier Silvio e Marina Berlusconi, secondo quanto voluto dal padre, deterranno insieme il 53% del gruppo con quote paritarie. Le decisioni riguardanti Fininvest sono state scritte dal fondatore di Forza Italia nel 2006, appuntate su un blocco note dalle pagine gialle. La primogenita, alla quota già detenuta del 7,81%, aggiunge l’8,33% della quota legittima e il 10,40% dalla quota disponibile, arrivando a detenere il 26,54%. Lo stesso vale per il secondogenito, che arriva ad avere un’identica quota di diritti di voto nella holding.
A Barbara, Eleonora e Luigi, che già dividevano in parti uguali una quota del 21,87%, va la parte di legittima, ovvero una quota complessiva del 24,99% che porta la partecipazione dei tre fratelli al 47%. Tutto il resto oltre Fininvest viene diviso fra i figli secondo lo stesso schema: la quota legittima divisa in cinque parti uguali, il 13,32% di tutti i beni, e la quota disponibile divisa in parti uguali tra Marina e Pier Silvio, il 16,65% a ciascuno.
Il 19 gennaio 2022, il Cavaliere scrisse di suo pugno una lettera ai propri figli. Nella lettera, parole dolci dedicate ai figli: “Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà”. Il foglio autografo di Silvio Berlusconi contiene in tutto 15 righe scritte a mano su carta intestata su entrambe le facce del foglio. La lettera era stata successivamente inserita in una busta non sigillata.
Tra le disposizioni testamentarie ci sono anche tre lasciti: due da 100 milioni di euro per Marta Fascina e Paolo Berlusconi, uno da 30 milioni di euro per Marcello Dell’Utri.
«Quando stamattina mi ha chiamato il notaio, sono rimasto choccato dalla notizia». Marcello Dell’Utri ha commentato così con l’Ansa il lascito di 30 milioni che ha avuto da Silvio Berlusconi. «Non me lo aspettavo perché non mi doveva nulla. L’affetto rimaneva anche senza questo gesto materiale, che dimostra la grandezza dell’uomo». «Io ho dato tutto per lui e lui – ha aggiunto – ha dato tutto per me».
È stata Marta Fascina, la compagna di Silvio Berlusconi, a consegnare l’ultimo testamento del Cav al notaio Arrigo Roveda, alla presenza dei due avvocati testimoni, Luca Fossati e Carlo Rimini. Il 5 luglio, a Villa San Martino, ad Arcore.






