A Perugia la seconda tappa di Confronto Aperto: presentato il Manifesto “Regole, Salute, Territori”. Cangianelli: “Basta contrapposizioni, il futuro è nella cooperazione e nelle regole uniformi”
Un gioco pubblico più trasparente, sicuro e sostenibile. È l’obiettivo di EGP FIPE, l’organizzazione che riunisce gli esercenti dei giochi regolamentati di Confcommercio, che con l’iniziativa “Confronto Aperto” punta a costruire un nuovo modello di collaborazione tra istituzioni, imprese e forze dell’ordine.
La seconda tappa del tour si è svolta a Perugia, nella sede di Palazzo Donini, alla presenza di rappresentanti regionali, della Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e delle aziende del settore.
Durante l’incontro è stato presentato il Manifesto “Regole, Salute, Territori”, base programmatica per il riordino del comparto.

“Il gioco deve restare, dopo i 18 anni, solo un modo per trascorrere il tempo libero – ha spiegato il presidente di EGP FIPE, Emmanuele Cangianelli (nella foto sottostante) – ma per riuscirci serve un patto di responsabilità condivisa e regole uniformi su tutto il territorio nazionale”.

Tra le proposte principali: orari di apertura unificati, distribuzione equilibrata dei punti vendita, incentivi per tecnologie di controllo e pagamenti tracciabili, utilizzo dell’intelligenza artificiale per la verifica dell’età e strumenti digitali di autoesclusione.
EGP FIPE chiede inoltre una partecipazione diretta di Regioni e Comuni al gettito del gioco, da destinare a politiche socio-sanitarie per contrastare esclusione sociale e dipendenze.
“Le imprese sono pronte a collaborare con ASL e Terzo settore per rafforzare prevenzione e controlli – ha aggiunto Cangianelli – ma servono regole certe e parità fiscale tra rete fisica e gioco online”.
Gioco in Umbria: cresce l’online, cala la rete fisica
Negli ultimi cinque anni il gioco regolamentato in Umbria è cresciuto del 31,8%, passando da 1,4 a 1,9 miliardi di euro di giocate. A trainare il settore è l’online, che segna un +149,9% e sfiora il miliardo di euro. In calo invece il gioco nei punti vendita fisici (-12,4%).
Gli apparecchi da intrattenimento (AWP e VLT) registrano un crollo del -30,4%, mentre i Gratta & Vinci crescono del +36,1%. Le scommesse virtuali raddoppiano (+95,9%), mentre bingo e giochi numerici restano stabili.
La spesa netta dei giocatori umbri sale del 9% in cinque anni, raggiungendo 288 milioni di euro, con l’online che triplica (+191,9%) e la rete fisica in lieve flessione (-5%).
Meno punti gioco, più digital

Il numero di punti gioco fisici in Umbria è sceso del 25,1% tra il 2019 e il 2024, con 289 esercizi in meno. I bar e i ristoranti sono i più colpiti (-28,3%), mentre le sale scommesse crescono (+18,2%) e sale giochi/VLT calano (-22,5%).
Parallelamente, i conti di gioco online attivi sono aumentati del 71,5%, passando da 135 mila a oltre 231 mila.
“Solo con regole chiare si tutela la legalità”
Nel riordino del settore, EGP FIPE chiede di ridurre gli squilibri normativi e fiscali che hanno favorito la crescita incontrollata del gioco online.





