Record di assunzioni nel settore turistico: +17% tra maggio e luglio. Assisi trascina la crescita con l’effetto San Francesco e Carlo Acutis
L’Umbria sorprende l’Italia e si prende la scena nel turismo nazionale. Nel trimestre maggio-luglio 2026 la regione registra la crescita più alta del Paese nelle assunzioni legate al comparto turistico, andando completamente in controtendenza rispetto al dato nazionale, che invece segna un calo.
A certificarlo è il nuovo bollettino Excelsior realizzato da Unioncamere, Ministero del Lavoro e Unione europea, che evidenzia come le imprese umbre di alloggio, ristorazione e servizi turistici prevedano 4.120 ingressi lavorativi per l’estate 2026: 600 in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un incremento del 17% che non ha eguali in Italia.
Turismo in Umbria: crescita record contro il calo nazionale
Mentre il settore turistico italiano rallenta con un -1,3% di assunzioni programmate, l’Umbria accelera e diventa il simbolo di una ripartenza che potrebbe tradursi in una nuova stagione da record per arrivi e presenze.
Anche il confronto con le altre regioni del Centro Italia evidenzia il balzo umbro:
- Toscana -4,4%
- Lazio -4,3%
- Marche -1,6%
Dietro l’Umbria, nella classifica nazionale della crescita occupazionale nel turismo, si trovano Valle d’Aosta (+14,2%), Basilicata (+12%) e Piemonte (+7,5%).
Un segnale forte che arriva dopo il boom già registrato nel 2025, anno in cui l’Umbria aveva superato i 3 milioni di arrivi e sfiorato gli 8 milioni di presenze turistiche.

Assisi traina l’estate 2026
Il motore della crescita è soprattutto Assisi, protagonista di un 2026 ricco di appuntamenti religiosi e culturali destinati ad attirare visitatori da tutto il mondo.
Da una parte le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, dall’altra il ventennale della morte di San Carlo Acutis, figura sempre più centrale nel turismo religioso internazionale.
Il Santuario della Spogliazione, dove è custodito il corpo del giovane beato, nei primi quattro mesi dell’anno ha già registrato quasi 400mila presenze, con un forte aumento dei pellegrini stranieri.
Per rispondere alla crescente domanda internazionale, sono state introdotte nuove iniziative, tra cui la messa in inglese ogni domenica.
Assisi ospiterà inoltre oltre 80 eventi dedicati al centenario francescano e sarà sede del World Tourism Event in programma il 24 e 25 settembre 2026.
Perugia cresce più di Terni
La spinta del turismo si riflette soprattutto nella provincia di Perugia, che registra il maggiore aumento delle assunzioni.
Nel trimestre maggio-luglio:
- Perugia passa da 2.750 a 3.300 assunzioni (+20%)
- Terni sale da 770 a 830 (+7,8%)
Numeri che confermano il ruolo centrale dell’area assisana e perugina nello sviluppo turistico regionale.
Boom anche a maggio: +23,5% di assunzioni
Il dato positivo emerge già nel solo mese di maggio 2026. Le imprese umbre del turismo prevedono infatti 1.320 assunzioni, 250 in più rispetto allo stesso mese del 2025.
La crescita è del 23,5%, mentre nello stesso periodo:
- l’Italia perde il 12,6%
- la Toscana il 18,1%
- il Lazio il 14,1%
- le Marche il 10,1%
Mencaroni invita alla prudenza
Nonostante il quadro molto favorevole, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, invita a leggere i dati con cautela.
Secondo Mencaroni, infatti, una parte delle assunzioni potrebbe essere legata alla necessità di sostituire lavoratori che stanno lasciando il settore turistico, in particolare giovani.
“In molti scelgono lavori che garantiscono maggiore tempo libero – osserva – ed è un fenomeno in crescita”.
L’altra grande incognita riguarda il contesto internazionale. Guerra, instabilità geopolitica e rincaro del petrolio potrebbero incidere sulla stagione estiva.
“La rilevazione Excelsior è stata effettuata quando il petrolio aveva superato i 100 dollari al barile – sottolinea Mencaroni – e gli operatori potrebbero non aver ancora valutato pienamente gli effetti della crisi”.
Estate decisiva per il turismo umbro
Nonostante le ombre legate allo scenario internazionale, le prospettive per il turismo umbro restano molto positive.
Le imprese assumono, Assisi continua ad attrarre visitatori da tutto il mondo e l’Umbria si conferma una delle realtà più dinamiche del panorama turistico nazionale.
Se il trend sarà confermato nei prossimi mesi, il 2026 potrebbe diventare l’anno del definitivo salto di qualità per il turismo regionale.

























