Diffusi i dati del secondo trimestre 2026: oltre 936 mila arrivi e più di 2,3 milioni di pernottamenti. Regione soddisfatta, Meloni: «Promozione e turismo lento stanno dando risultati»
L’Umbria conferma il trend positivo del turismo anche nel secondo trimestre del 2026. I dati diffusi dalla Regione evidenziano una crescita sia degli arrivi sia delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un dato particolarmente significativo: i visitatori scelgono di fermarsi più a lungo sul territorio.
Tra aprile e giugno sono stati registrati 936.294 arrivi, in aumento dello 0,7% rispetto al 2025, mentre le presenze hanno raggiunto quota 2.304.030, con un incremento del 2,5%. La permanenza media è salita a circa 2,5 giorni, segnando un aumento dell’1,9%.
A sostenere la crescita è soprattutto il turismo italiano. Gli arrivi di visitatori provenienti dal nostro Paese sono stati 617.499, con un incremento del 3,1%, mentre le presenze sono aumentate del 4,2%, arrivando a 1.356.252. Più stabile il mercato estero: gli arrivi diminuiscono del 3,7%, ma le presenze crescono comunque dello 0,3%, segnale che gli stranieri trascorrono soggiorni più lunghi.
Secondo l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni, i numeri confermano l’efficacia della strategia adottata dalla Regione. «Le presenze crescono più degli arrivi e aumenta la permanenza media – afferma –. Significa che l’Umbria viene sempre più scelta come meta da scoprire con calma. Continueremo a investire nella promozione integrata, nell’innovazione digitale e nello sviluppo del turismo lento».
Gli stranieri restano più a lungo
I turisti internazionali rappresentano il 34% degli arrivi e oltre il 41% delle presenze registrate nel trimestre. La loro permanenza media sfiora i tre giorni, arrivando a 3,72 giorni nelle strutture extralberghiere.
Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato estero per l’Umbria, seguiti da Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Francia e Polonia. Tra gli italiani, invece, il maggior numero di visitatori arriva dal Lazio, seguito da Lombardia, Campania, Emilia-Romagna e Veneto.
Orvietano e Amerino guidano la crescita
L’andamento positivo interessa gran parte del territorio regionale. L’Orvietano mette a segno i risultati migliori con un aumento dell’11,5% degli arrivi e dell’11,9% delle presenze. Bene anche l’Amerino, che cresce del 5,9% negli arrivi e dell’8,2% nelle presenze.
Incrementi anche per il Trasimeno (+2,8% arrivi e +4,2% presenze) e per il Perugino, dove le presenze salgono del 7,5%. In aumento anche gli arrivi nelle aree dello Spoletino e del Folignate-Nocera Umbra.
Turismo lento e digitale al centro della strategia
La Regione attribuisce i risultati alle iniziative di promozione avviate negli ultimi mesi, dalla campagna “Vivere l’Umbria è vivere davvero” al potenziamento degli strumenti digitali dedicati ai visitatori.
Particolare attenzione è stata riservata al turismo sostenibile, con la valorizzazione di ciclovie, cammini e percorsi escursionistici. In questo contesto si inserisce anche il riconoscimento ottenuto dalla Ciclovia del Trasimeno, premiata con il Green Road Award 2026, l’Oscar italiano del Cicloturismo.
Prosegue inoltre il rafforzamento dell’offerta digitale attraverso il nuovo portale Umbriatourism e le piattaforme dedicate Bike in Umbria e Cammini Umbria, che consentono ai visitatori di pianificare itinerari e servizi in modo più semplice.
La Regione guarda ora ai prossimi mesi puntando anche sul Fondo Turismo 2026, destinato a sostenere gli investimenti per migliorare la qualità delle strutture ricettive e favorire soggiorni sempre più lunghi e distribuiti durante tutto l’anno.















