La holding della famiglia di Brunello Cucinelli completa il disinvestimento. Nessun interesse nel gruppo Colacem
La holding Foro delle Arti, riconducibile alla famiglia di Brunello Cucinelli, ha avviato la procedura per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Eques Srl, pari al 4,2% del capitale sociale. L’operazione, formalizzata attraverso una nota ufficiale, prevede la vendita della quota agli altri soci di Eques per un corrispettivo complessivo di 5 milioni di euro, cifra che corrisponde al valore nominale della partecipazione.
Dalle comunicazioni diffuse emerge con chiarezza che la presenza della famiglia Cucinelli in Eques non ha mai rappresentato un passo preliminare verso un ingresso nel capitale del gruppo Colacem, storica realtà industriale umbra attiva nel settore del cemento. L’operazione, sin dall’origine, non aveva natura speculativa né strategica sotto il profilo industriale. Era piuttosto legata alla volontà dell’imprenditore umbro di sostenere l’amico Giuseppe Colaiacovo e di offrire supporto finanziario alla Franco Colaiacovo Gold Srl.

«Il raggiungimento di tale obiettivo consente oggi a Foro delle Arti di considerare esaurita la propria missione all’interno del progetto e di procedere al totale disinvestimento», si legge nella comunicazione.
L’uscita da Eques conferma l’approccio prudente e coerente che caratterizza le scelte imprenditoriali della famiglia Cucinelli. Il gruppo fondato dallo stilista di Solomeo, quotato in Borsa dal 2012, continua infatti a concentrare le proprie strategie sul core business del lusso e del cashmere, evitando incursioni strutturali in comparti industriali lontani dal proprio modello.
Diversa è la natura del gruppo Colacem, tra i principali operatori italiani nel settore del cemento e del calcestruzzo, con stabilimenti in Italia e all’estero. La partecipazione indiretta attraverso Eques non ha dunque mai rappresentato un progetto di integrazione o diversificazione industriale.

Il fatto che la cessione avvenga al valore nominale indica che l’investimento non ha generato plusvalenze, ma nemmeno minusvalenze rilevanti. Si tratta quindi di un’operazione sostanzialmente neutrale dal punto di vista finanziario, coerente con la natura originaria dell’intervento: un sostegno temporaneo più che un investimento destinato a creare rendimento.
Con il completamento della procedura, Foro delle Arti chiude definitivamente la propria esperienza in Eques, riaffermando una linea di gestione orientata alla solidità patrimoniale e alla concentrazione sulle attività strategiche del gruppo Cucinelli.
L’operazione rappresenta dunque la conclusione di un capitolo nato sotto il segno della collaborazione personale e territoriale, più che di una manovra industriale di lungo periodo.




