Close Menu
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
  • Perugia
    • Corciano
  • Terni
    • Amelia
      • Lugnano in Teverina
    • Narni
    • Acquasparta
  • Foligno
    • Spello
    • Trevi
    • Montefalco
    • Bevagna
    • Nocera Umbra
  • Assisi
    • Bastia Umbra
    • Cannara
  • Città di Castello
    • San Giustino
    • Umbertide
    • Montone
  • Gubbio
    • Gualdo Tadino
  • Orvieto
  • Spoleto
  • Valnerina
    • Norcia
    • Cascia
  • Todi
    • Marsciano
    • Deruta
    • Collazzone
    • Massa Martana
  • Trasimeno
    • Castiglione del Lago
    • Città della Pieve
    • Magione
    • Panicale
    • Passignano sul Trasimeno
    • Piegaro
    • Tuoro sul Trasimeno
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Login
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca

    Truffa a Marsciano, due giovani fermati sulla A1 con l’oro rubato ad una 70enne

    Febbraio 13, 2026

    Uomo sui binari alla stazione di Fontivegge, salvato dalla Polizia

    Febbraio 13, 2026

    San Valentino contro la violenza di genere: stand informativo all’Ospedale di Perugia

    Febbraio 13, 2026

    Carnevale sicuro, maxi sequestro a Spoleto: oltre 15mila articoli irregolari

    Febbraio 13, 2026

    Armi da taglio e munizioni in casa: scatta il sequestro

    Febbraio 13, 2026
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Home » Manifattura umbra, meno imprese ma più valore
Economia

Manifattura umbra, meno imprese ma più valore

admin04 Mins ReadGennaio 17, 2026
 

In dieci anni –15% di aziende, ma il settore produce ancora il 44% della ricchezza regionale delle società di capitale

La manifattura umbra perde imprese, ma non centralità. Al III trimestre 2025 le aziende manifatturiere rappresentano appena l’8,8% del totale regionale, eppure continuano a generare il 44% della ricchezza prodotta dalle società di capitale dell’Umbria. Un arretramento reale, dunque, ma privo di rotture strutturali: il settore si ridimensiona nei numeri, si rafforza nella sostanza.

È quanto emerge dai report della Camera di Commercio dell’Umbria, che attraverso l’analisi continuativa dei bilanci aziendali fotografa un sistema produttivo in trasformazione, coerente con le dinamiche nazionali e territoriali.

 

Meno imprese, non meno industria

Negli ultimi dieci anni il numero delle imprese manifatturiere umbre è diminuito del 15%, passando da 8.108 a 6.890 unità. Una flessione superiore alla media nazionale (–11,2%) e a quella toscana (–11,3%), ma più contenuta rispetto alle Marche (–18,1%).
Il dato, tuttavia, non racconta tutta la storia.

Gli addetti complessivi calano solo del 3,8%, meno del dato nazionale (–5,8%), segnalando una crescita della dimensione media delle imprese: da 8,6 a 9,8 addetti per azienda (+12,2%), contro il +6,1% della media italiana. La manifattura umbra resta leggermente sotto il valore nazionale (10,3 addetti), ma la direzione è chiara: meno micro-imprese, più strutture organizzate.

Una traiettoria condivisa

La perdita di peso dell’industria non è un’anomalia umbra. È l’effetto di una trasformazione strutturale dell’economia italiana, sempre più orientata ai servizi. In questo contesto, l’Umbria si colloca in una posizione intermedia: più terziarizzata delle Marche, meno della Toscana. Un equilibrio che parla di adattamento, non di declino.

Anche sul fronte del valore aggiunto, l’Umbria segue una traiettoria comune al Centro Italia. Negli ultimi anni il peso della manifattura è sceso del 3,9%, più della media nazionale (–1,3%), ma in linea con Marche (–3,8%) e nettamente meno della Toscana (–8%). È il Centro nel suo complesso a mostrare una deindustrializzazione più marcata rispetto al resto del Paese.

Il cuore resta il valore aggiunto

Il dato decisivo resta la ricchezza prodotta. Nonostante rappresenti solo l’8,8% delle imprese, la manifattura umbra genera il 44% del valore aggiunto complessivo regionale delle società di capitale (Spa, Srl, cooperative, Sapa). Un risultato nettamente superiore alla media nazionale, ferma al 35,5%, e in linea con le principali regioni manifatturiere del Centro: Toscana (45,5%) e Marche (49,3%).

Non si tratta di un fenomeno recente. Già nel 2019, ultimo anno pre-Covid, il peso del valore aggiunto manifatturiero era del 45,8% in Umbria, contro il 38,4% della media italiana. Le proporzioni cambiano, la struttura resta.

Più lavoro stabile, imprese più solide

Il segnale strutturale più netto arriva dall’occupazione stabile. Nel decennio considerato, a fronte di un calo del 15% delle imprese, i dipendenti non familiari crescono del 30,5%, superando anche la media nazionale (+26,3%).
È la fotografia di una manifattura che abbandona progressivamente la dimensione familiare e si organizza su basi più solide e professionali.

Salari più alti e maggiore produttività

Anche la qualità del lavoro conferma la centralità del settore. Nelle società di capitale manifatturiere umbre il costo medio annuo per addetto è di 30.440 euro, contro i 23.396 euro degli altri comparti regionali.
Il divario è netto: +7.044 euro annui, pari a un +30,1%, a testimonianza di maggiore produttività, maggiore valore aggiunto e migliori condizioni occupazionali.

Giorgio Mencaroni

Mencaroni: “Non un settore in crisi, ma un’economia che cambia assetto”

«I dati mostrano un’economia che sta cambiando assetto, non un settore che perde la propria funzione», sottolinea Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria. «La manifattura umbra arretra nei numeri, ma continua a svolgere un ruolo rilevante nella creazione di valore e nella qualità dell’occupazione, all’interno di un sistema economico sempre più integrato».

«Industria, servizi, turismo e commercio – aggiunge – non sono compartimenti separati, ma parti di uno stesso ecosistema che evolve. Accompagnare queste trasformazioni significa puntare su dimensione d’impresa, competenze, capacità di fare rete e sulla piena partecipazione alla transizione digitale ed ecologica. Restarne fuori vorrebbe dire perdere spazio, fino a rischiare l’estinzione».

Arretra, ma non è in rotta

La manifattura umbra perde peso quantitativo, ma non perde funzione. Si concentra, si ristruttura, cresce in dimensione media e continua a produrre quasi metà della ricchezza regionale con meno di un decimo delle imprese.
I numeri parlano chiaro: non è una fine, ma una trasformazione. E resta uno dei pilastri dell’economia dell’Umbria.

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Previous ArticlePerugia, arrestato 18enne con quasi 100 grammi di cocaina: operazione dei Carabinieri a Farneto di Colombella
Next Article STEM in azione all’IC Perugia 12: quando la scuola misura il futuro

Related Posts

Camera Commercio Terni,Monia Santini invia lettera aperta al presidente della Provincia

Agosto 17, 2020
  • Articoli recenti
  • I più letti
10.0

Rifiuti, 19 Comuni Ricicloni in Umbria. Indice di riciclo al 56,4%

Febbraio 13, 2026
10.0

UniPg aderisce a “M’illumino di Meno”: lunedì 16 febbraio luci spente a Palazzo Murena

Febbraio 13, 2026
10.0

Nasce il Piano intercomunale di Protezione Civile della Valnerina

Febbraio 13, 2026

Norcia, un esercito di biciclette storiche per ‘Un abbraccio ai Sibillini’

Agosto 31, 2022

Minaccia i figli in stato di alterazione alcolica

Agosto 31, 2022

’Ndrangheta a Perugia, Briziarelli (Lega): “Fenomeno senza confini territoriali, impegno comune per una lotta senza quartiere”

Agosto 31, 2022
  • Opinioni
10.0

Il lato oscuro delle aste immobiliari: il caso di una coppia sfrattata da casa per vendita forzata

Dicembre 13, 2025
NaN

Assolto dopo 16 anni per errore d’identità: fine di un incubo giudiziario a Perugia

Ottobre 16, 2025
10.0

Le parole strane e il loro significato incerto

Agosto 13, 2025
10.0

Le atomiche sganciate sul Giappone non hanno insegnato nulla all’umanità

Agosto 7, 2025
In primo piano
Settembre 22, 2025

Perugia e Terni in piazza per Gaza: studenti, lavoratori e sindacati chiedono il cessate il fuoco

Cronaca
Settembre 10, 2025

Dall’Umbria un segnale di pace: accordo per accogliere famiglie provenienti da Gaza

Perugia
Agosto 14, 2025

Dall’orrore di Gaza alle cure in Umbria: a Perugia accolto un bambino palestinese ferito

Perugia
Archivio mensile
RSS Film e serie TV
  • 30 Sunsets para enamorarte, dopo Culpables arriva un nuovo adattamento di Mercedes Ron su Prime Video
    Dopo il successo di Culpables su Prime Video, è in arrivo un nuovo adattamento di Mercedes Ron tratto da 30 Sunsets para enamorarte.
  • Deep Water, il trailer: 27 anni dopo Blu Profondo, Renny Harlin torna a nutrire gli squali con un disaster movie
    Arriverà prossimamente nei nostri cinema con Notorious Pictures Deep Water, un incrocio tra disaster movie e shark movie diretto da Renny Harlin con un cast di primo piano. Ecco il primo trailer.
About
About

SMARTMAG

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Galleria immagini
Privacy Policy
Privacy Policy
Cookie Policy
Cookie Policy
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.
  • Home
  • Contatti

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?