ESG89 analizza gli scenari socio-economici del territorio: cresce l’ospitalità luxury post-Covid, con prenotazioni internazionali soprattutto da America e Asia
L’Umbria si afferma sempre di più come una delle destinazioni di riferimento per il turismo di lusso in Italia. A certificarlo è l’analisi di ESG89 , che ha studiato i nuovi scenari strategici e socio-economici legati all’ospitalità di alta gamma, un settore in forte espansione soprattutto nel periodo post-Covid.
Secondo i dati emersi, l’ospitalità luxury è diventata una delle forme di ricettività più dinamiche e attrattive, grazie a un’offerta sempre più orientata all’esperienza, alla qualità della vita e alla rigenerazione personale. In questo contesto, l’Umbria si posiziona oggi come seconda meta italiana per numero di prenotazioni, subito dopo la Toscana, con una domanda in crescita proveniente in particolare dai mercati internazionali, soprattutto Stati Uniti e Asia.

Un risultato che conferma il cambio di passo del turismo regionale, sempre meno legato ai grandi numeri e sempre più focalizzato su un viaggiatore alto spendente, attento all’autenticità, alla sostenibilità e al benessere. Ville storiche, dimore di charme, relais immersi nella natura e strutture esclusive stanno diventando il biglietto da visita di un’Umbria capace di competere sui mercati globali del lusso.

Sul tema è intervenuto anche Giorgetti, che ha sottolineato l’importanza di una visione condivisa:
«Si potrebbe creare un gruppo unico capace di presentarsi insieme sui mercati internazionali. Sono questi i canali che portano il maggior valore esperienziale al settore».
Un valore che, secondo Giorgetti, nasce da caratteristiche profonde del territorio: «In Umbria si vive bene, si mangia bene. È una terra che favorisce la rigenerazione. È anche la regione dei Santi: chi ha una vocazione spirituale trova qui serenità, tempo per il pensiero, per la riflessione».
Un mix di qualità della vita, spiritualità, paesaggio e cultura che rende l’Umbria sempre più attrattiva per un turismo consapevole e di alto livello. Una tendenza destinata a crescere, con nuovi progetti e investimenti già in arrivo, pronti a rafforzare ulteriormente il posizionamento della regione nel panorama internazionale del turismo di lusso.






















