Secondo il report 2025 di Gate-away.com, la regione si rafforza come alternativa alla Toscana grazie a prezzi accessibili, qualità della vita e un’offerta immobiliare autentica sempre più apprezzata dal mercato internazionale
Nel 2025 l’Umbria consolida la propria posizione tra le regioni italiane più attrattive per gli acquirenti esteri in cerca di autenticità, paesaggi intatti e valori immobiliari competitivi. A delineare il quadro è l’ultimo report di Gate-away.com, portale specializzato nella compravendita di immobili per clientela internazionale, che restituisce l’immagine di un mercato solido, pur in una fase di naturale riequilibrio di volumi e prezzi.
La domanda straniera si mostra sempre più selettiva e consapevole, orientata verso borghi storici, aree collinari e contesti rurali ben collegati alle principali direttrici nazionali. In questo scenario spicca il Lago Trasimeno, che nel 2025 si colloca al sesto posto nella classifica nazionale delle zone più ricercate dagli acquirenti esteri, confermandosi uno dei poli di maggiore attrazione dell’Umbria.

Umbria, alternativa credibile alla Toscana
Il comprensorio del Trasimeno intercetta da solo oltre il 21% delle richieste regionali, grazie a un mix di fattori che ne rafforzano l’appeal: qualità paesaggistica, clima favorevole, vicinanza alla Toscana e prezzi medi inferiori rispetto ai territori limitrofi più noti. Un’offerta immobiliare in linea con le aspettative internazionali rende l’area uno dei simboli del mercato umbro.
Accanto al Trasimeno emerge anche la Sabina umbra, che attrae una domanda più di nicchia, spesso orientata a investimenti di lungo periodo e a contesti ancora lontani dai flussi turistici di massa. Nel complesso, l’Umbria viene sempre più percepita come un’alternativa sostenibile alla Toscana, capace di coniugare immobili di charme, identità culturale e valori accessibili.

Province: Perugia traina, Terni cresce
Sul piano provinciale, Perugia continua a rappresentare il fulcro del mercato, concentrando oltre il 72% delle richieste. Nonostante una lieve flessione rispetto al 2024, la provincia si posiziona al secondo posto a livello nazionale tra le più ricercate dagli acquirenti esteri, subito dopo Como, confermando una solidità strutturale che va oltre le dinamiche stagionali.
La provincia di Terni, con oltre il 27% delle richieste, mostra invece una crescita selettiva e intercetta una domanda mirata, interessata a borghi storici ben collegati a Roma e a immobili con un elevato rapporto qualità-prezzo. Due anime complementari che rafforzano l’attrattività complessiva della regione.
Borghi e centri storici guidano le scelte
L’analisi a livello comunale evidenzia una netta preferenza per i borghi di charme. Todi si conferma il comune più richiesto dell’Umbria e conquista il nono posto nella classifica nazionale delle località più ricercate in Italia. Seguono Castiglione del Lago, Massa Martana, Orvieto e Gubbio, accomunati da un forte valore storico e paesaggistico.
In crescita anche Assisi e una serie di piccoli centri come Vallo di Nera, Fabro e Panicale, che intercettano una domanda sempre più orientata verso luoghi autentici, poco affollati e ad alta qualità ambientale. Il trend segnala uno spostamento dell’interesse dai grandi centri urbani verso località minori, dove privacy e qualità della vita diventano elementi centrali.
Acquirenti: USA primi, Europa in ripresa
Gli Stati Uniti restano il principale mercato di provenienza, pur registrando una flessione fisiologica dopo anni di forte espansione. Seguono Regno Unito, Germania e Paesi Bassi, mentre cresce in modo significativo l’interesse di acquirenti francesi e di cittadini stranieri che inviano richieste mentre soggiornano in Italia. Un segnale di un interesse sempre più orientato non solo all’investimento, ma anche alla residenza stabile.
Immobili e prezzi: casolari protagonisti
Le preferenze degli acquirenti esteri si concentrano su casolari, case indipendenti e soluzioni semi-indipendenti, spesso immerse nella campagna. Oltre due terzi delle richieste riguardano immobili già ristrutturati o immediatamente abitabili.
Il valore medio degli immobili ricercati si attesta intorno ai 270 mila euro, in calo rispetto al 2024, rendendo l’Umbria una delle regioni più competitive del Centro Italia. Le fasce di prezzo sotto i 250 mila euro restano le più richieste, ma non manca una domanda qualificata per immobili compresi tra i 250 mila e i 500 mila euro, spesso legata a progetti di residenza o ospitalità di charme.
Il commento
«L’Umbria continua a rappresentare uno dei mercati più solidi e riconoscibili per gli acquirenti internazionali che cercano un’Italia autentica, lontana dai grandi centri e dai circuiti più congestionati», commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. «I dati del 2025 confermano un interesse maturo e strutturato, fondato su paesaggi intatti, borghi storici di grande fascino e valori immobiliari ancora accessibili rispetto ad altre regioni centrali».






















