Insediato il nuovo Consiglio camerale 2026-2031. Per Mencaroni è il secondo mandato alla guida dell’ente unico e il quarto complessivo. Priorità a infrastrutture, innovazione, formazione e attrazione dei talenti
Un lungo applauso ha sancito la riconferma di Giorgio Mencaroni alla guida della Camera di Commercio dell’Umbria. Il nuovo Consiglio camerale, insediatosi mercoledì 1° luglio, lo ha rieletto presidente per acclamazione e all’unanimità, affidandogli il secondo mandato alla presidenza dell’ente unico regionale per il quinquennio 2026-2031.
Per Mencaroni si tratta del quarto mandato complessivo alla guida di una Camera di Commercio. Dopo aver presieduto per due volte la Camera di Commercio di Perugia, dal 2021 è alla guida dell’ente unico dell’Umbria nato dall’accorpamento delle Camere di Commercio di Perugia e Terni previsto dalla riforma nazionale del sistema camerale.
L’assemblea si è svolta alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e del presidente di Unioncamere, Andrea Prete, conferendo particolare rilievo istituzionale all’avvio della nuova consiliatura.
Unanimità e collaborazione per lo sviluppo dell’Umbria
A presentare la candidatura di Mencaroni è stato Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria, interpretando la volontà condivisa di tutte le componenti del Consiglio camerale. Nel suo intervento ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni dall’ente sui temi delle infrastrutture, dell’innovazione, della transizione digitale ed ecologica, della formazione e della promozione del sistema economico regionale, sottolineando il costante dialogo con imprese, associazioni di categoria e istituzioni.

Il voto si è quindi trasformato in un applauso corale che ha sancito la riconferma del presidente.
«Lo spirito di unità e collaborazione che si respira oggi è un grande segnale per il futuro dell’Umbria», ha dichiarato Mencaroni nel suo intervento. «La Camera continuerà e approfondirà il proprio impegno per lo sviluppo della regione, con l’obiettivo di fare dell’Umbria il posto migliore nel quale vivere e lavorare».

Le priorità del nuovo mandato
Il presidente ha indicato le principali direttrici lungo cui si svilupperà il lavoro della Camera di Commercio nei prossimi cinque anni.
Tra le priorità figurano il potenziamento delle infrastrutture, il sostegno all’innovazione, la formazione, l’attrazione di nuove professionalità qualificate e la valorizzazione dei giovani, con misure capaci sia di trattenere i talenti umbri sia di favorire il rientro di chi ha lasciato la regione per motivi di studio o di lavoro.
«Il terreno da arare non manca, ma non è mai mancata neppure la nostra volontà di fare e di farlo insieme agli altri, mai da soli», ha sottolineato Mencaroni, richiamando il valore della collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo.

Proietti: “La Camera esempio di concertazione”
Nel corso della seduta è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha espresso le proprie congratulazioni al presidente rieletto, definendolo «un servitore dello Stato» e una figura capace di lavorare con le istituzioni costruendo dialogo e collaborazione.
Proietti ha indicato la Camera di Commercio come un modello di concertazione e governance partecipata, annunciando l’intenzione della Regione di rafforzare il confronto stabile con le rappresentanze economiche e sociali attraverso una revisione della normativa che disciplina la concertazione.
La presidente ha inoltre evidenziato la necessità di investire maggiormente in innovazione, ricerca e alta formazione, annunciando un incremento dei dottorati universitari e un aumento del 40% del loro valore economico, con l’obiettivo di rendere l’Umbria sempre più attrattiva per giovani ricercatori e professionalità altamente qualificate.
Prete: la Zes è una grande opportunità
Anche il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, ha salutato con favore la riconferma di Mencaroni, soffermandosi sulle opportunità offerte dall’ingresso dell’Umbria nella Zona Economica Speciale (Zes).
Secondo Prete, oltre agli incentivi, uno dei principali vantaggi sarà rappresentato dalla semplificazione amministrativa e dalla riduzione dei tempi burocratici, elementi che potranno favorire nuovi investimenti e rafforzare la competitività delle imprese umbre. In questo percorso, ha evidenziato, la Camera di Commercio sarà chiamata a svolgere un ruolo centrale.

Il nuovo Consiglio e i prossimi passaggi
Il nuovo Consiglio della Camera di Commercio dell’Umbria è stato costituito con decreto della presidente della Regione ed è composto da 25 membri: ventidue rappresentano i diversi settori produttivi, uno le libere professioni, uno le organizzazioni sindacali e uno le associazioni dei consumatori.
Le designazioni dei rappresentanti di sindacati e consumatori non sono ancora pervenute e saranno completate con un successivo decreto regionale.
L’organo camerale esercita funzioni di indirizzo e programmazione: approva lo statuto, il programma pluriennale, il bilancio preventivo e quello consuntivo, verificando l’attuazione delle linee strategiche dell’ente.
Il prossimo appuntamento è già fissato tra il 16 e il 20 luglio, quando il Consiglio tornerà a riunirsi per eleggere la nuova Giunta camerale, organo esecutivo chiamato a tradurre in attività operative gli indirizzi definiti dall’assemblea.















