Cantieri aperti lungo il tracciato, interventi su gallerie, ponti e stazioni. De Rebotti: “Diventerà uno dei principali assi del turismo lento in Umbria”
Entra nella fase operativa più importante il progetto di recupero della ex ferrovia Spoleto-Norcia, una delle infrastrutture storiche più affascinanti dell’Umbria, destinata a diventare un punto di riferimento per il turismo lento e sostenibile. La Regione Umbria, in qualità di soggetto attuatore, coordina un piano di interventi dal valore complessivo di oltre 20 milioni di euro, finalizzato a ripristinare la percorribilità dell’antico tracciato ferroviario, mettere in sicurezza i punti più critici e valorizzare il patrimonio immobiliare lungo il percorso.
L’obiettivo è trasformare l’ex linea ferroviaria, inaugurata quasi un secolo fa per collegare Spoleto alla Valnerina e a Norcia, in un’infrastruttura capace di coniugare tutela del patrimonio storico, mobilità dolce e sviluppo economico dei territori.
Cantieri aperti lungo il percorso
Il programma di recupero procede con più interventi contemporaneamente. Dopo la consegna dei lavori avvenuta il 10 giugno, ha preso il via il cantiere sul tratto Caprareccia-Sant’Anatolia di Narco, dove sono previsti circa nove mesi di lavori.
L’intervento comprende il consolidamento della galleria Caprareccia, l’installazione di reti paramassi nell’area di Vallegiana, la stabilizzazione delle scarpate ferroviarie e la rimozione delle situazioni di rischio presenti lungo il tracciato.
È già operativo anche il cantiere del tratto Casale Volpetti-Serravalle di Norcia, uno dei più complessi dell’intero progetto, dove sarà necessario ricostruire sei ponti demoliti dopo la dismissione della linea ferroviaria.
Prosegue inoltre l’iter per il recupero del tratto Piedipaterno-Balza Tagliata-Casale Volpetti, attualmente nella fase di gara per l’affidamento dei lavori. Le risorse aggiuntive stanziate attraverso una nuova ordinanza commissariale consentiranno di completare il ripristino della percorribilità nei territori dei comuni di Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e Norcia.

Gallerie, cavalcavia e patrimonio immobiliare
Tra gli interventi in programma rientrano anche la riapertura della galleria San Martino, per la quale è in corso l’affidamento della progettazione, e la ricostruzione del cavalcavia sulla strada statale 685 a Sant’Anatolia di Narco. Quest’ultima opera sarà realizzata da Anas sulla base del progetto finanziato dalla Regione, con l’avvio dei lavori previsto nel mese di settembre.
Parallelamente procede il piano di recupero degli immobili storici dell’ex ferrovia: sette stazioni, undici caselli e cinque locali tecnici, destinati a diventare punti di servizio e accoglienza per escursionisti, cicloturisti e visitatori.
De Rebotti: “Un patrimonio che può diventare motore di sviluppo”
“L’ex ferrovia Spoleto-Norcia rappresenta molto più di un percorso ciclopedonale – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti –. È un patrimonio che unisce storia, ambiente e sviluppo locale e che può diventare un elemento strategico per la crescita sostenibile della Valle Spoletana, della Valnerina, del Nursino e del Casciano”.
L’assessore sottolinea come il progetto non si limiti alla semplice riapertura del tracciato, ma punti alla realizzazione di un sistema integrato capace di collegare cammini, ciclovie, ippovie e sentieri, rafforzando l’offerta dell’Umbria nel settore del turismo lento a livello nazionale e internazionale.
Obiettivo: una gestione unitaria della ex ferrovia
La Regione sta inoltre lavorando per acquisire l’intera infrastruttura attraverso gli strumenti previsti dal federalismo demaniale, così da riportare a una gestione unitaria il complesso della ex ferrovia.
“L’obiettivo – conclude De Rebotti – è trasformare questo bene storico in una leva concreta di sviluppo, costruendo una governance stabile che coinvolga istituzioni, comunità locali e operatori del turismo, generando nuove opportunità economiche per il territorio.”
















