Dai colossi del cemento alle eccellenze della prefabbricazione: numeri, crescita e protagonisti del settore edile umbro nel 2024
Sono stati resi noti da ESG i dati sui fatturati delle principali aziende edili dell’Umbria, delineando una classifica che conferma la leadership dei grandi gruppi operanti nei settori del cemento e del calcestruzzo.
In testa si posiziona Colacem, con un fatturato di 493.633.642 euro, seguita da Colabeton, che raggiunge 240.715.447 euro. Le due realtà, appartenenti al gruppo della famiglia Colaiacovo, registrano complessivamente un consolidato che supera il miliardo di euro, confermando il ruolo strategico del comparto a livello nazionale e internazionale.
Nonostante le difficoltà legate alle recenti crisi globali, il gruppo continua a crescere grazie alla solidità gestionale e all’impegno della famiglia alla guida dei diversi consigli di amministrazione.
Sul terzo gradino del podio si colloca Margaritelli Ferroviaria Spa, specializzata nella produzione di traverse ferroviarie per linee tradizionali e ad alta velocità, con un valore della produzione pari a 125.880.595 euro.

Seguono:
- Cementerie Aldo Barbetti Spa, con 116.918.152 euro di fatturato e 27.329.566 euro di utile netto
- FBM Fornaci Briziarelli Marsciano Spa, quinta con 100.559.739 euro di fatturato e 12,71 milioni di utile
Sesta e settima posizione per le due protagoniste umbre della prefabbricazione:
- Generale Prefabbricati Spa, con 94.968.014 euro di fatturato e 14.797.915 euro di utile
- Manini Prefabbricati Spa, con 92.436.947 euro di fatturato e 7.330.589 euro di utile
Ottime performance che confermano la solidità e la redditività del settore.
All’ottavo posto troviamo Algeco Spa di Sangemini, prima azienda con sede nella provincia di Terni in classifica. La società, parte del gruppo francese Algeco, opera nelle soluzioni modulari per pubblica amministrazione, scuole, uffici e cantieri, e registra un fatturato di 84.908.762 euro nel 2024, in forte crescita rispetto ai 59.076.690 euro del 2023.
Segue Barbetti Materials Spa, specializzata nel calcestruzzo, con un volume d’affari di 55.171.322 euro.
Chiude la top ten CEB Impianti Spa, attiva nell’installazione di impianti di illuminazione e fotovoltaici, con 52.123.321 euro di fatturato.
All’undicesimo posto si colloca un’altra società del gruppo Colaiacovo, Ragusa Cementi Spa, con 44.717.497 euro.
Completano la classifica:
- Telelettra di Di Matteo e Dominici Srl (Terni), con 40.999.081 euro
- Luigi Metelli Spa (Foligno), con 40.475.279 euro, in forte crescita rispetto ai 30.652.925 euro del 2023
- Cancellotti Srl, con 39.748.548 euro di fatturato e 2.662.288 euro di utile netto
- CVR Spa di Gubbio, che chiude la top 15 con 37.307.968 euro
I dati confermano una realtà ormai evidente: il settore edile umbro è fortemente concentrato nelle mani di pochi grandi gruppi, capaci di generare volumi di fatturato che superano ampiamente la media regionale. La leadership di Colacem con sedi in diversi Paesi e Colabeton non è solo numerica, ma strutturale: rappresenta un modello industriale solido, capace di reggere anche nelle fasi più complesse dell’economia globale.
Allo stesso tempo, la classifica racconta anche un tessuto imprenditoriale diversificato, dove accanto ai colossi del cemento emergono realtà dinamiche nella prefabbricazione, nelle infrastrutture ferroviarie e nelle soluzioni innovative come il modulare e il fotovoltaico. Un segnale importante di evoluzione del comparto, sempre meno legato esclusivamente all’edilizia tradizionale.
Colpisce inoltre la buona redditività di molte aziende, indice di una gestione efficiente e di una domanda che, pur tra alti e bassi, continua a sostenere il settore. La crescita significativa di alcune imprese, come Algeco e Luigi Metelli, dimostra che esistono ancora margini di espansione, soprattutto per chi investe in innovazione e diversificazione.
In prospettiva, la vera sfida sarà mantenere questi livelli di competitività in un contesto in rapido cambiamento, tra transizione ecologica, nuove normative e fluttuazioni del mercato. L’Umbria, però, sembra avere tutte le carte in regola per restare protagonista, nei mercati di riferimento.

























