Stop a inceneritori e ampliamenti delle discariche, obiettivo 80% di raccolta differenziata entro il 2030: cittadini e territori coinvolti nella riforma regionale dei rifiuti
È partito da Spoleto il percorso di partecipazione territoriale dedicato al nuovo disegno di legge sull’economia circolare e all’aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti. Si tratta del primo di sei incontri che coinvolgeranno cittadini, associazioni, enti, stakeholder e rightsholder, chiamati a contribuire con osservazioni e proposte.
All’appuntamento inaugurale hanno preso parte l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, il sindaco di Spoleto e presidente dell’Auri Andrea Sisti e l’assessora Agnese Protasi, che hanno illustrato una visione definita “radicalmente innovativa” per il futuro della gestione dei rifiuti in Umbria.

“L’obiettivo è superare definitivamente la logica dell’emergenza – ha spiegato De Luca – e adottare soluzioni strutturali capaci di trasformare i rifiuti in una risorsa economica, sociale e ambientale”. Tra i punti cardine della riforma, lo stop a nuovi inceneritori e il divieto di ampliamento delle discariche esistenti, in linea con il principio europeo del “Do no significant harm” (Dnsh), che impone di non arrecare danni significativi alla salute e all’ambiente.
Il nuovo modello punta con decisione sulla raccolta differenziata, con l’obiettivo di raggiungere l’80% entro il 2030, ma soprattutto sulla qualità del recupero dei materiali e sulla riduzione del rifiuto indifferenziato, che dovrà scendere a un massimo di 100 chilogrammi per abitante. “Un traguardo ambizioso ma già raggiunto in alcune aree della regione”, ha sottolineato l’assessore.
A supporto della transizione sarà estesa la tariffazione puntuale (Payt), basata sul principio “chi inquina paga”, con incentivi per i cittadini e i comuni più virtuosi. Centrale anche il ruolo dell’innovazione tecnologica: i vecchi impianti Tmb saranno trasformati in strutture automatizzate, dotate di intelligenza artificiale e sensori ottici, in grado di recuperare materiali anche dai rifiuti indifferenziati.
La riforma prevede inoltre una riduzione complessiva della produzione di rifiuti del 10%, attraverso politiche di riuso, riparazione e contrasto allo spreco alimentare. Sul fronte economico, si stima un impatto positivo grazie alla diminuzione dei conferimenti in discarica e ai proventi – circa 1,5 milioni di euro – derivanti dalla vendita delle materie prime seconde.
“L’Umbria vuole diventare un modello di innovazione – ha concluso De Luca – costruendo un ecosistema industriale basato sulla simbiosi, in cui lo scarto di uno diventa risorsa per un altro”.
I prossimi incontri in calendario:
- Magione, Officina Teatrale La Piazzetta – martedì 5 maggio, ore 21
- Orvieto, Sala Digipass Biblioteca Fumi – venerdì 8 maggio, ore 17
- Marsciano, Biblioteca Sala Capitini – martedì 12 maggio, ore 21
- Terni, Sala Santoloci Arpa – giovedì 14 maggio, ore 21
- San Giustino, Museo del Tabacco – venerdì 15 maggio, ore 21
Gli incontri proseguiranno coinvolgendo progressivamente tutti i territori umbri, con l’obiettivo di costruire una riforma condivisa e partecipata.















