Al Teatro Pavone di Perugia, un convegno-spettacolo con il Maestro Fabio Sartorelli per scoprire cosa possono insegnare i grandi dell’arte a chi fa impresa oggi
Può Dante Alighieri essere considerato un imprenditore? E Giacomo Puccini un esempio di resilienza manageriale? A Perugia, sabato 24 maggio, la risposta si gioca tra note, parole e intuizioni strategiche sul palco del Teatro Pavone, dove andrà in scena “Strategia…all’Opera”, originale convegno-spettacolo promosso dalla Fondazione Carlo Lorenzini.
Un evento fuori dagli schemi, che fonde cultura e management, con protagonista il Maestro Fabio Sartorelli, docente dell’Accademia del Teatro alla Scala e del Conservatorio G. Verdi di Milano. A guidare il pubblico sarà proprio lui, in un percorso narrativo e musicale che prende le mosse da un dettaglio poco noto: il primo fallimento di Giacomo Puccini. Un passo falso iniziale che, affrontato con coraggio e intelligenza, fu il trampolino verso un successo straordinario.
Il racconto si intreccerà con l’esecuzione al pianoforte di celebri brani pucciniani, accompagnati da inedite rielaborazioni generate dall’Intelligenza Artificiale – un ponte tra la creatività di ieri e le tecnologie di oggi, che sottolinea l’attualità del messaggio.

A introdurre la serata sarà Valeria Lorenzini, presidente della Fondazione, da sempre impegnata nel promuovere giovani talenti attraverso il progetto #Spazio ai giovani talenti. A seguire, l’intervento di Carlo Cioni, esperto di numeri e controllo di gestione, che porterà Dante Alighieri nel mondo delle imprese: un Dante imprenditore di sé stesso, che con metodo, visione e costanza ha costruito – attraverso un lungo percorso di maturazione – la sua “azienda immortale”, la Divina Commedia.
L’obiettivo? Dimostrare che anche nella cultura, come nel business, non basta il talento. Servono metodo, visione strategica e capacità di navigare l’insuccesso. Perché i grandi risultati nascono spesso proprio da lì, dove il pubblico non guarda: dagli errori, dalla fatica, dalla capacità di rialzarsi e guardare oltre.
Un appuntamento da non perdere per chi crede che tra arte e impresa ci sia molto più in comune di quanto sembri.






