Dopo il definitivo stop alla cessione a Banca del Fucino, Mediocredito Centrale avvia una nuova procedura competitiva per individuare un acquirente della quota di maggioranza dell’istituto orvietano
La Cassa di Risparmio di Orvieto torna ufficialmente sul mercato. Mediocredito Centrale (MCC) ha approvato l’avvio di un nuovo processo competitivo per la cessione della partecipazione detenuta nell’istituto di credito umbro, archiviando definitivamente il percorso che avrebbe dovuto portare all’acquisizione da parte di Banca del Fucino.
La decisione arriva a pochi giorni dalla comunicazione con cui MCC aveva dichiarato inefficace il contratto di compravendita sottoscritto il 27 gennaio 2025 con Banca del Fucino. L’operazione, che riguardava l’85,3% del capitale di Cassa di Risparmio di Orvieto per un valore di 90,4 milioni di euro, non si è perfezionata perché non si sono avverate entro i termini previsti le condizioni sospensive stabilite nell’accordo.
Con il provvedimento annunciato oggi, Mediocredito Centrale sceglie quindi di ripartire da zero, aprendo una nuova procedura competitiva rivolta al mercato per individuare un nuovo acquirente della quota di maggioranza. Nella nota diffusa dall’istituto, controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, si sottolinea che l’obiettivo resta quello della “valorizzazione della partecipazione e della creazione di valore per gli stakeholder”, assicurando al tempo stesso “la massima attenzione per le persone e per il territorio di riferimento” della banca.
La vicenda affonda le radici nel 2024, quando MCC aveva avviato un primo processo competitivo conclusosi con la scelta di Banca del Fucino come interlocutore per l’acquisizione. Dopo la firma del contratto, però, il closing dell’operazione è stato rinviato più volte per consentire il completamento degli adempimenti regolamentari richiesti, fino alla definitiva decadenza dell’accordo annunciata il 25 giugno scorso.
Per Cassa di Risparmio di Orvieto si apre ora una nuova fase. Al momento non sono stati resi noti i tempi della procedura né eventuali soggetti interessati all’acquisizione. Resta invece invariato il ruolo della banca sul territorio, dove continua a rappresentare un punto di riferimento per famiglie e piccole e medie imprese.
Proprio nei mesi scorsi l’istituto aveva presentato risultati in crescita nel sostegno all’economia locale. Nel primo trimestre del 2025 erano aumentati gli impieghi verso famiglie e imprese, confermando il radicamento della banca nel tessuto economico umbro. Ora l’attenzione si sposta sul nuovo percorso di vendita e sul futuro assetto proprietario di uno dei principali istituti di credito della regione.















