Fatturato in crescita del 10,8% trainato da Asia e retail. Il patron: «Il mercato del lusso vive una fase di equilibrio e vitalità»
La Brunello Cucinelli S.p.A. continua la sua corsa nel segmento del lusso internazionale. Nei primi nove mesi del 2025 la maison umbra ha registrato ricavi pari a 1.019,2 milioni di euro, in aumento del +10,8% a cambi correnti (+11,3% a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando la solidità della crescita anticipata nei dati preliminari di inizio ottobre.
Crescita equilibrata in tutte le aree geografiche
In Europa il fatturato si è attestato a 370,1 milioni di euro (+8,8%), con l’Italia che ha contribuito per 120,3 milioni (+9,1%). Le consegne delle collezioni Primavera-Estate e Autunno-Inverno 2025 hanno sostenuto in particolare il secondo trimestre, mentre nel terzo si è registrato un ulteriore miglioramento grazie anche al turismo di alto livello, inclusa la clientela americana.
Le Americhe hanno totalizzato 365,8 milioni di euro (+9,3%), rappresentando il 35,9% dei ricavi complessivi. I negozi monomarca e i luxury department stores si confermano trainanti, con vendite in aumento anche dopo l’introduzione dei nuovi dazi doganali, che non hanno inciso sulla propensione all’acquisto dei clienti.
L’Asia si distingue ancora una volta come area più dinamica, con ricavi per 283,3 milioni di euro (+15,6%) e un peso sul totale pari al 27,8%. In Cina, che ormai rappresenta circa il 13% del fatturato, la crescita resta a doppia cifra: la nuova boutique di Shanghai Pudong ha rafforzato la presenza del brand nel Paese, dove la strategia resta improntata su sviluppo organico e qualità artigianale. Bene anche il Medio Oriente, con la recente apertura ad Abu Dhabi, e il Giappone, che continua a garantire un apporto stabile.
Retail e wholesale in espansione
Il canale retail ha raggiunto 645,8 milioni di euro (+11,6%), pari al 63,4% del totale. L’incremento è sostenuto sia dalla crescita a parità di perimetro sia dalle nuove aperture di Abu Dhabi e Shanghai, mentre il sell-out della collezione Primavera-Estate 2025 si è confermato molto positivo.
Il canale wholesale ha toccato invece 373,4 milioni di euro (+9,3%), con risultati brillanti anche nei multibrand partner, che hanno registrato ottime vendite e giudizi entusiasti sulle collezioni Primavera-Estate 2026.
Prospettive e investimenti
L’azienda prevede di chiudere il 2025 con una crescita del fatturato intorno al +10%, sostenuta da “profitti sani ed equilibrati”. Tra gli appuntamenti più rilevanti di fine anno, la consegna a Londra dell’“Outstanding Achievement Award” da parte del British Fashion Council e la première mondiale del film “Brunello, il visionario garbato”, diretto da Giuseppe Tornatore con le musiche di Nicola Piovani.
Sul fronte industriale, prosegue il piano triennale di investimenti 2024-2026, che vede completato con un anno di anticipo il raddoppio della fabbrica di Solomeo, garanzia di continuità produttiva fino al 2035.
Guardando al 2026, la società si attende un’ulteriore crescita intorno al +10%, grazie all’ottima raccolta ordini e alla solidità dei mercati di riferimento.
Le parole di Brunello Cucinelli
«È con grande fiducia e lietezza – ha commentato il presidente e direttore creativo Brunello Cucinelli – che vogliamo trasmettere il sentimento positivo vissuto durante le sfilate di Londra, Milano e Parigi: un sentimento che riguarda tutto il mercato del lusso mondiale e ci guida efficacemente verso un auspicato e sano equilibrio.
Abbiamo ricevuto nelle nostre boutique commenti di vero e profondo apprezzamento, sia per l’ospitalità che per lo stile e il lifestyle, elementi che riflettono la vitalità del momento e si rispecchiano nelle ottime vendite dei primi nove mesi dell’anno e anche di questo inizio ottobre.»













