Sei bandi per sostenere giovani, imprese, filiere, infrastrutture, biodiversità e foreste, oltre a un nuovo avviso per la zootecnia. Scadenze tra agosto e settembre, con ulteriori finestre fino a fine 2026
Una dote superiore a 50 milioni di euro per accompagnare il futuro dell’agricoltura in Umbria. Le risorse messe in campo dalla Regione puntano a sostenere un ventaglio molto ampio di interventi: dal primo insediamento dei giovani nelle campagne al potenziamento delle filiere agroalimentari, dalle infrastrutture nelle aree rurali alla salvaguardia della biodiversità, fino alla prevenzione dei danni alle foreste e al miglioramento del patrimonio zootecnico.
Sono sei i bandi attivi nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, ai quali si affianca un nuovo avviso, finanziato attraverso il Fondo Unico Regionale per l’Agricoltura, dedicato all’acquisto di riproduttori selezionati.
«Stiamo attraversando una fase particolarmente importante nell’attuazione del CSR – spiega l’assessora regionale alle Politiche agricole Simona Meloni – con una serie di strumenti che intervengono su ambiti differenti ma rispondono a una strategia comune: sostenere chi investe in agricoltura, rendere le nostre imprese più forti e competitive, accompagnare i giovani che scelgono questo settore e, allo stesso tempo, prenderci cura dei territori rurali e del loro patrimonio ambientale».
Nove milioni per portare nuovi giovani nelle campagne
Uno dei principali obiettivi è favorire il ricambio generazionale. A questo scopo il bando SRE01 “Insediamento giovani agricoltori” mette a disposizione 9 milioni di euro per sostenere il primo insediamento.
La scadenza è ormai vicina: le domande potranno essere presentate fino al 24 agosto 2026.
«Parliamo di oltre 50 milioni di euro che vogliamo trasformare in investimenti, innovazione e nuove opportunità per il sistema agricolo umbro», sottolinea Meloni.
Otto milioni per migliorare le strade nelle aree rurali
Sul fronte delle infrastrutture entra in gioco SRD07 – Reti viarie al servizio delle aree rurali, misura finanziata con 8 milioni di euro.
Le risorse sono destinate agli investimenti sulla viabilità funzionale alle attività agricole e allo sviluppo socioeconomico delle zone rurali. In questo caso il termine per le domande è fissato al 15 settembre 2026.
Ambiente e biodiversità, disponibili 5,2 milioni
Un’altra linea di finanziamento guarda direttamente alla salvaguardia del territorio. SRD04 – Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale dispone di 5,2 milioni di euro.
Gli interventi dovranno contribuire a contrastare la perdita di biodiversità e a conservare il paesaggio rurale umbro. Anche per questa misura la scadenza è il 15 settembre 2026.
Cinque milioni per la consulenza alle imprese
Non soltanto investimenti materiali. La Regione punta anche sulle competenze attraverso SRH01 – Erogazione di servizi di consulenza, intervento che dispone complessivamente di 5 milioni di euro su tre annualità, dei quali 3,5 milioni costituiscono la prima dotazione.
L’obiettivo è rafforzare il supporto specialistico alle aziende e favorire il trasferimento di conoscenze nel sistema rurale.
Sono previste tre scadenze: 15 settembre 2026, 30 giugno 2027 e 30 giugno 2028.
Quasi 18 milioni per dare più forza alle filiere umbre
La fetta più consistente delle risorse riguarda la trasformazione e la commercializzazione delle produzioni agricole.
Il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli vale infatti 17,8 milioni di euro ed è destinato a rafforzare le filiere e ad aumentare il valore aggiunto generato dalle produzioni del territorio.
I finanziamenti interessano i comparti di cereali, legumi e semi oleosi, zootecnia, olivicoltura, ortofrutta, vitivinicolo, tabacco e luppolo, oltre ad altri settori produttivi.
Le domande dovranno essere presentate entro il 21 settembre 2026.
Prevenzione e recupero delle foreste: altri 5 milioni
Alla tutela del patrimonio forestale sono invece destinati i 5 milioni di euro dell’intervento SRD12 – Investimenti per la prevenzione e il ripristino dei danni alle foreste.
La misura finanzia sia le azioni preventive sia gli interventi necessari per recuperare il potenziale forestale già danneggiato. Anche in questo caso la scadenza è fissata al 21 settembre 2026.
Allevatori, torna un sostegno atteso da 15 anni
Fuori dal pacchetto dei sei bandi del CSR arriva inoltre una misura specifica per la zootecnia. Si tratta dell’avviso per l’acquisto di riproduttori selezionati, che secondo la Regione era atteso da 15 anni.
La dotazione è di 150mila euro, provenienti dal Fondo Unico Regionale per l’Agricoltura.
Potranno beneficiarne le imprese zootecniche umbre per acquistare riproduttori maschi e fattrici di specie bovina, bufalina, ovina, caprina, suina, asinina ed equina.
Il contributo potrà coprire fino al 60 per cento della spesa sostenuta, con un tetto massimo di 9mila euro per ciascun beneficiario.
Due le finestre temporali previste: dal 1° al 30 settembre 2026 e dal 15 novembre al 31 dicembre 2026. Informazioni e documentazione relative alla misura sono disponibili sul sito di Gepafin.
Meloni: «Tasselli di uno stesso disegno»
«Abbiamo cercato di costruire un insieme di misure che tocchi alcuni dei nodi decisivi per il futuro dell’agricoltura umbra – afferma ancora l’assessora Simona Meloni –. Giovani, competitività delle filiere, infrastrutture, consulenza, tutela della biodiversità, foreste e qualità della zootecnia: sono tasselli di uno stesso disegno».
L’obiettivo della Regione, conclude Meloni, è «utilizzare pienamente le risorse disponibili e fare in modo che arrivino alle imprese e ai territori, traducendosi in crescita, reddito e capacità di affrontare le trasformazioni che il settore ha davanti».
Requisiti, modalità per presentare le domande e documentazione completa dei diversi avvisi sono disponibili nella sezione Bandi della Regione Umbria.















