La Regione finanzia al 100% progetti pilota e di collaudo nei settori agricolo, agroalimentare e forestale. Meloni: «Vogliamo accorciare la distanza tra ricerca e impresa»
Sei milioni di euro per trasformare l’innovazione in soluzioni concrete da sperimentare direttamente nei campi e nelle aziende dell’Umbria. È quanto mette a disposizione la Regione con un nuovo avviso rivolto ai settori agricolo, agroalimentare e forestale, con l’obiettivo di favorire l’applicazione sul territorio di nuove tecnologie, processi produttivi e modelli organizzativi.
L’avviso pubblico riguarda l’intervento SRG08, “Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione”, previsto nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2023-2027. Un elemento particolarmente significativo per le imprese interessate è rappresentato dall’entità del contributo: il sostegno previsto dal bando è infatti pari al 100% della spesa ammissibile.
Meloni: «Accorciare la distanza tra ricerca e impresa»
A spiegare gli obiettivi dell’intervento è l’assessora regionale all’Agricoltura Simona Meloni.
«Vogliamo accorciare la distanza tra ricerca e impresa e fare in modo che l’innovazione diventi uno strumento concreto nelle mani di chi ogni giorno lavora nei nostri campi e nelle filiere agroalimentari – sottolinea Meloni –. Sei milioni di euro rappresentano un investimento importante per accompagnare il sistema agricolo umbro verso soluzioni capaci di aumentarne competitività, capacità di adattamento e qualità delle produzioni. L’innovazione per noi va trasformata in pratiche realmente utilizzabili dalle aziende».
L’obiettivo è sviluppare, collaudare, adattare e successivamente diffondere innovazioni già prodotte dalla ricerca scientifica o sperimentate in altri contesti, verificandone però l’efficacia nelle specifiche condizioni produttive e territoriali dell’Umbria.
Le proposte potranno interessare nuovi prodotti e processi, tecnologie e strumenti digitali, modelli organizzativi e gestionali e anche pratiche tradizionali reinterpretate e utilizzate in nuovi contesti.
Progetti da 100mila a 300mila euro
Ogni progetto presentato potrà avere un valore compreso tra 100mila e 300mila euro e dovrà necessariamente essere realizzato attraverso un partenariato.
È richiesta la partecipazione di almeno due soggetti giuridici differenti, appartenenti ad almeno due diverse categorie del sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura, l’AKIS. All’interno del partenariato dovrà inoltre essere presente obbligatoriamente almeno un’impresa agricola o forestale.
Il bando punta quindi a creare collaborazioni tra imprese agricole, forestali e agroalimentari, associazioni di produttori, organizzazioni interprofessionali, enti di ricerca pubblici e privati, proprietari o gestori di boschi, enti strumentali e società in house della Regione e gli altri soggetti che operano nel sistema dell’innovazione rurale.
«Le imprese devono essere protagoniste dell’innovazione»
Proprio la collaborazione tra il mondo produttivo e quello della ricerca rappresenta uno degli aspetti centrali dell’intervento regionale.
«La vera forza di questo intervento è proprio la costruzione di alleanze tra chi produce, chi fa ricerca e chi possiede competenze e conoscenze da trasferire al sistema agricolo – prosegue l’assessora Meloni –. Le imprese devono essere protagoniste dell’innovazione, perché sono loro a conoscere i problemi quotidiani».
L’obiettivo della Regione è fare in modo che le sperimentazioni finanziate non rimangano confinate all’interno dei singoli progetti. «Il nostro obiettivo – aggiunge Meloni – è generare esperienze replicabili e conoscenze che non restino patrimonio del singolo progetto, ma possano diventare un valore per l’intero comparto regionale. Inoltre, con questo avviso, riduciamo il peso della burocrazia e degli adempimenti per concentrare al meglio energie e competenze».
Bando agricoltura Umbria, prevista una rendicontazione semplificata
Una particolare attenzione è stata infatti riservata alla semplificazione amministrativa.
Per i costi diretti del personale potranno essere applicati, quando previsto, costi unitari standard. Sull’importo ammissibile potrà inoltre essere applicato un tasso forfettario del 40% per coprire le altre spese, evitando così la necessità di una rendicontazione analitica delle singole voci.
I progetti finanziati potranno avere una durata massima di 24 mesi e dovranno comprendere specifiche attività dedicate alla dimostrazione, alla divulgazione e al trasferimento dei risultati.
L’intento è consentire alle innovazioni sperimentate di essere conosciute e potenzialmente utilizzate anche dalle aziende e dagli operatori che non fanno parte del partenariato originario.
Domande entro il 30 settembre 2026
Le domande per accedere ai finanziamenti dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale SIAN entro il 30 settembre 2026.
Per chiarimenti e informazioni è possibile rivolgersi all’indirizzo srg08@regione.umbria.it.
Le FAQ e la documentazione completa dell’avviso sono disponibili sul portale del Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Umbria.















