Il sindacato lancia l’allarme: “Secondo anno consecutivo in perdita, rischio chiusura se non si interviene. Management da sostituire e stop alle esternalizzazioni”
Mentre l’aeroporto umbro “San Francesco d’Assisi” celebra il record di passeggeri registrato nel 2025, la Uiltrasporti Umbria mette in guardia sui gravi problemi economici che minacciano la sostenibilità dello scalo. Secondo il sindacato, anche il bilancio di quest’anno potrebbe chiudersi con un disavanzo di circa 300 mila euro, come già accaduto nel 2024. “Un aeroporto che brilla fuori, ma con criticità evidenti dentro”, si legge nella nota diffusa oggi.
Il nodo della gestione e l’esternalizzazione del servizio di security
La Uiltrasporti punta il dito contro la gestione di SASE S.p.A., società che amministra lo scalo perugino. Il sindacato ricorda di aver contestato più volte la decisione di esternalizzare il servizio stagionale di security, in precedenza gestito da personale diretto a tempo determinato. Una scelta motivata da SASE come misura di contenimento dei costi del lavoro, ma che – secondo la Uiltrasporti – non ha prodotto i risparmi sperati. “Nonostante l’impiego di personale con condizioni economiche inferiori – afferma la sigla – il bilancio non ha beneficiato di alcuna riduzione significativa del costo del personale, che anzi sembrerebbe aumentato”.
Per la Uiltrasporti, dunque, il problema non risiede nei lavoratori, ma “in una gestione inadeguata, priva della visione e delle competenze necessarie per affrontare la sfida del rilancio dell’aeroporto”.

“Rischio chiusura se il trend non cambia”
La preoccupazione del sindacato è concreta: un secondo bilancio consecutivo in perdita potrebbe preludere a una situazione ancora più critica. “Al terzo anno di passivo – ricorda la Uiltrasporti – la normativa vieta l’accesso ai finanziamenti pubblici, con la conseguente impossibilità di mantenere operativo lo scalo”.
Un’eventualità che, secondo il segretario generale Stefano Cecchetti, rappresenterebbe “un disastro per l’intero territorio regionale”.
Le richieste: nuovo management e stop alle esternalizzazioni
La Uiltrasporti ritiene “urgente e non più rinviabile” un intervento da parte dei soci di SASE S.p.A., chiedendo due azioni immediate: il riequilibrio del bilancio e la sostituzione del management “che ha ampiamente dimostrato di non essere all’altezza della situazione”.
Il sindacato sollecita inoltre l’annullamento dell’esternalizzazione del servizio di security, definita “una scelta fallimentare” che ha portato solo “impoverimento del lavoro e riduzione delle tutele e degli stipendi”.
“La Uiltrasporti – conclude Cecchetti – vigilerà attentamente sull’evoluzione della situazione e si riserva ogni iniziativa utile a contrastare una gestione che riteniamo inaccettabile”.





