Servono approfondimenti giuridici ed economici: lo scalo resta in attesa della ricapitalizzazione
Si ferma sul tema del capitale l’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”. Come riportato dal Corriere dell’Umbria e da La Nazione Umbria, l’aumento di capitale da circa 1,9 milioni di euro è stato rinviato, con la necessità di ulteriori verifiche tecniche e giuridiche prima del via libera definitivo.
La misura, richiesta anche per adeguarsi ai requisiti minimi previsti per i gestori aeroportuali, avrebbe portato il capitale complessivo della società Sase a superare i 3 milioni di euro. Tuttavia, i soci hanno preferito non procedere subito, optando per un approfondimento che riguarda sia gli aspetti economici sia quelli normativi.
La Regione ha deciso di prendersi tempo e, nell’assemblea della scorsa settimana, ha rinviato questo passaggio cruciale. Lo si legge nel documento istruttorio allegato alla delibera di Giunta, che entra nel merito dell’operazione definendola “necessaria, ma non ancora sufficientemente approfondita sotto il profilo economico e patrimoniale”.
Il rinvio si inserisce in una fase di crescita dello scalo, che negli ultimi anni ha registrato un aumento dei passeggeri e punta a un ulteriore sviluppo delle rotte e dei servizi. Proprio questa espansione rende necessario rafforzare la struttura finanziaria della società di gestione.
Per ora, dunque, il percorso verso la ricapitalizzazione resta sospeso. L’obiettivo condiviso dai soci è quello di procedere, ma solo dopo aver chiarito tutti gli aspetti tecnici, evitando rischi in una fase considerata decisiva per il futuro dell’aeroporto umbro.

























