Entro il 25 novembre l’obiettivo è accogliere la conviviale dei patroni dei ceramisti. Lo storico edificio diventerà un polo sociale, culturale e turistico
A Deruta sono iniziati i lavori di recupero dell’ex Fabbrica Grande, uno degli edifici più rappresentativi della città della ceramica. L’intervento, promosso dal Comune, mira a restituire nuova vita a un complesso dal grande valore storico e simbolico, trasformandolo in un centro polivalente dedicato alla socialità, alla cultura e allo sviluppo economico e turistico del territorio.
La proprietà dell’immobile, che si estende su circa 3.000 metri quadrati distribuiti su due piani, è condivisa tra il Comune di Deruta e la Provincia di Perugia. È in corso la definizione di un protocollo d’intesa tra i due enti per la riqualificazione complessiva dell’edificio, situato nel cuore del paese.
Il piano terra: spazio polivalente, associazioni e uffici municipali
Il Comune ha già avviato gli interventi al piano terra, dove fino a settembre si trovava la scuola “Mameli”, trasferita nel nuovo polo scolastico. Le prime operazioni hanno riguardato la rimozione di strutture in cartongesso per ricreare un ampio ambiente aperto e flessibile. L’obiettivo è di completare la sala polivalente entro il 25 novembre, data in cui si punta a ospitare la tradizionale conviviale in onore dei patroni dei ceramisti, Santa Caterina d’Alessandria e San Simplicio.
Il piano terra sarà suddiviso in tre aree autonome: una destinata alle associazioni di volontariato, una seconda che ospiterà il Comando della Polizia Locale, la Protezione Civile comunale e gli uffici dei servizi sociali, e una terza adibita a spazio polivalente per eventi e attività pubbliche.
“Un centro aperto a tutti”
“L’obiettivo è restituire alla città e al territorio uno spazio funzionale, accogliente e aperto a tutti: un centro per attività sociali, ricreative e culturali – spiega il sindaco di Deruta Michele Toniaccini –. Inaugurarlo in occasione di una delle ricorrenze più sentite e partecipate dalla collettività, rinnovando una tradizione in quel luogo ferma a vent’anni fa, ritengo abbia anche un forte potere simbolico, un atto identitario, vista l’importanza del luogo, che torna finalmente a vivere e ad accogliere persone, idee e progetti”.
“È un progetto sul quale siamo impegnati in modo unanime, sindaco in testa, con tutta la giunta e le forze di maggioranza – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Giacomo Marinacci – perché riguarda uno degli edifici più rappresentativi di Deruta e guarda al futuro con grande concretezza.”
Il piano superiore e la visione per il centro storico
La parte superiore dell’edificio, di proprietà della Provincia, sarà destinata a ospitare una sezione del Museo Regionale della Ceramica dedicata all’arte contemporanea, oltre a laboratori di ricerca e sperimentazione nel settore ceramico. Una sinergia che potrà coinvolgere anche il vicino Liceo Artistico, la cui nuova sede è in fase di completamento.
“La riorganizzazione degli spazi pubblici alla quale stiamo dando forma – aggiunge il sindaco Toniaccini – è frutto di un disegno ragionato e razionale, all’interno del quale stiamo contemporaneamente lavorando per fare in modo che nel centro storico vadano ad insediarsi attività e servizi finalizzati all’accoglienza turistica, un asset in grado di assicurare crescita e sviluppo per tutta la comunità.”
La riqualificazione dell’ex Fabbrica Grande si inserisce dunque in una visione più ampia di rilancio del centro storico e di valorizzazione dell’identità derutese, coniugando memoria e innovazione per proiettare la città della ceramica verso il futuro.






