Alto 11 metri e composto da centinaia di pezzi unici, è il simbolo natalizio della città della ceramica
Ideato quasi trent’anni fa, l’Albero di Natale in ceramica di Deruta è un’opera d’arte collettiva che si arricchisce anno dopo anno grazie al lavoro degli artigiani locali. Un unicum a livello nazionale, destinato a entrare ufficialmente nel Guinness dei Primati come l’albero di ceramica più alto del mondo.
Nel panorama degli alberi natalizi umbri, il riferimento va spesso a quello di Gubbio sul Monte Ingino o a quello sull’acqua del Lago Trasimeno, installazioni suggestive e già da record. Ma tra le realizzazioni più originali spicca senza dubbio l’albero di Deruta, simbolo non solo del Natale ma anche dell’antica tradizione ceramica della città.

Installato per la prima volta nel 1996 in piazza dei Consoli, cuore di Deruta, l’albero è nato da un’idea della Pro Loco, che ha saputo coinvolgere nel tempo le numerose botteghe ceramiche del territorio. Proprio questa dimensione corale ne fa un potente elemento di unione e condivisione per l’intera comunità.
L’albero raggiunge un’altezza di 11 metri. Alla base si trovano due strutture rivestite da pannelli in ceramica dipinta a mano, ciascuno dei quali raffigura una scena diversa della Natività. Al centro si erge il tronco, ricavato da un vecchio palo dell’Enel e rivestito con 19 cilindri in ceramica, sormontato da un puntale di circa un metro, anch’esso interamente dipinto a mano.
La struttura si sviluppa su 16 livelli, con quattro rami per ciascun livello, ai quali sono appese 250 sfere in ceramica, tutte diverse per decori e colori. Ogni palla è il risultato della creatività degli artigiani derutesi e contribuisce a rendere l’albero un’opera unica e irripetibile, nella quale la comunità intera può riconoscersi.

Ogni anno la Pro Loco, che custodisce l’albero durante i mesi non natalizi, introduce nuove aggiunte. Nel 2025, ad esempio, il basamento è stato arricchito da un presepe realizzato a mano da un ceramista locale, mentre sono state inserite nuove sfere di diametro più piccolo (12 centimetri, rispetto ai classici 16), per conferire maggiore movimento ed equilibrio all’insieme.
Ogni singolo elemento racconta una storia: quella dell’artigiano che lo ha creato, della tradizione ceramica di Deruta e della vita economica, sociale e culturale della città. Non è un caso che, in occasione dell’accensione, siano ogni anno centinaia le persone che si ritrovano in piazza per assistere a un momento fortemente sentito, quasi intimo, in una comunità dove quasi ogni famiglia ha un legame diretto con la produzione ceramica.
Tra le novità in programma per il 2026, oltre all’aggiunta di un diciassettesimo palco di rami, si sta valutando l’introduzione di un sistema di illuminazione interna, che affiancherebbe l’attuale luce riflessa esterna. Il prossimo anno dovrebbe inoltre concludersi l’iter per l’inserimento ufficiale nel Guinness dei Primati, sancendo formalmente un primato che da quasi tre decenni contribuisce a promuovere Deruta nel mondo.
Frutto della collaborazione tra Pro Loco e Comune di Deruta, come ricordato da uno dei pannelli alla base dell’opera, l’albero è stato acceso quest’anno dal sindaco Michele Toniaccini insieme ad alcuni ospiti d’onore. In prima fila anche uno dei più anziani ceramisti della città, l’ultranovantenne Raffaello Chiucchiù, a testimonianza di una storia dalle radici profonde e dallo sguardo rivolto al futuro.






