Firmato il Protocollo tra Comune e Confcommercio per rilanciare il centro cittadino e l’economia locale puntando su dati, tecnologia e partecipazione
Deruta, patria della ceramica e simbolo di saperi artigiani, si candida ora anche come laboratorio di rigenerazione urbana e innovazione sociale. È stato infatti siglato il Protocollo d’intesa tra Comune di Deruta e Confcommercio Perugia, che dà ufficialmente il via al progetto CITIES – Città e Terziario: Innovazione, Economia, Socialità, promosso a livello nazionale da Confcommercio per sostenere le economie locali, contrastare la desertificazione commerciale e migliorare la qualità della vita nei centri urbani.
A firmare l’accordo, il sindaco Michele Toniaccini e il presidente di Confcommercio comprensorio Michele Biselli, affiancati dall’assessore alle attività produttive Piero Montagnoli. Una stretta di mano che non è solo simbolica, ma segna l’inizio di un percorso concreto di collaborazione e strategia condivisa.
Il cuore del progetto sta nell’uso intelligente dei dati: grazie alla piattaforma Cities Mobility Analytics, sarà possibile raccogliere e analizzare informazioni sui flussi di persone nel centro urbano, comprendendo età, genere, provenienza, abitudini di consumo e capacità di spesa. Numeri che non resteranno chiusi nei database, ma che diventeranno strumenti per orientare le politiche pubbliche e le scelte degli imprenditori locali.
“Abbiamo voluto portare anche nella città della ceramica le opportunità offerte dal progetto CITIES”, ha commentato Michele Biselli. “Sarà un lavoro di squadra tra istituzioni e imprese per migliorare la vivibilità e l’attrattività della città”.

Parole condivise anche dal sindaco Toniaccini, che ha sottolineato l’importanza dei servizi di prossimità come fattore essenziale di coesione sociale e sviluppo locale. La firma del Protocollo, infatti, apre anche la strada verso la possibile costituzione di un Distretto Urbano del Commercio, previsto dalla normativa regionale, che potrebbe rafforzare ulteriormente le politiche locali di rigenerazione.
In sostanza, Deruta si prepara a usare i dati per prendere decisioni più intelligenti, mirate e partecipate. E lo fa mettendo al centro le persone, i commercianti, le relazioni di quartiere. Perché un centro storico vivo non si costruisce solo con i mattoni, ma con le idee, la presenza attiva di chi lo abita e un patto concreto tra pubblico e privato.
Con il progetto CITIES, Deruta non guarda solo al passato glorioso della sua tradizione ceramica, ma al futuro di una comunità che vuole restare attrattiva, competitiva e – perché no – anche un po’ visionaria.

























