La presidente della Regione celebra i risultati delle due manifestazioni: oltre 46 mila biglietti per Umbria Jazz, incasso record per il Festival dei Due Mondi e ricadute su turismo, occupazione e promozione del territorio
L’Umbria chiude un’estate di grandi eventi culturali con numeri che segnano nuovi primati. A sottolinearlo è la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che celebra i risultati ottenuti da Umbria Jazz e dal Festival dei Due Mondi di Spoleto, definendoli due manifestazioni capaci di proiettare la regione al centro della scena artistica internazionale.
«Due grandi festival, due risultati straordinari e un’unica immagine dell’Umbria, una regione capace di essere protagonista della scena culturale internazionale», afferma Proietti, evidenziando come, per oltre due settimane, Perugia e Spoleto siano diventate una capitale delle arti e della musica, attirando artisti e spettatori provenienti da tutto il mondo.
Umbria Jazz chiude con oltre 46 mila biglietti venduti
La 53ª edizione di Umbria Jazz si è conclusa con numeri mai raggiunti prima: oltre 46 mila biglietti venduti e più di 3 milioni di euro di incasso al botteghino. Tutto esaurito per i 29 concerti a pagamento ospitati dal Teatro Morlacchi e dalla Sala Podiani, che hanno fatto registrare un incremento del 38% degli incassi rispetto all’edizione precedente.
Il festival ha coinvolto 500 musicisti, 80 band e proposto quasi 160 eventi gratuiti, oltre al concerto inaugurale di Serena Brancale, seguito da oltre 10 mila persone. Sul palco si sono alternati artisti di fama mondiale come Sting, Zucchero, Gilberto Gil, Elvis Costello, Charles Lloyd, Laurie Anderson, Cécile McLorin Salvant, Jason Moran, Snarky Puppy e la Metropole Orkest, per la prima volta in Italia.
Per la presidente Proietti, Umbria Jazz «continua a custodire la propria identità rinnovandosi ogni anno, coniugando grandi nomi della musica internazionale, ricerca artistica, formazione e una straordinaria partecipazione popolare».

Festival dei Due Mondi: incasso più alto di sempre
Anche la 69ª edizione del Festival dei Due Mondi, la prima diretta artisticamente da Daniele Cipriani, ha fatto registrare risultati storici.
Nei 17 giorni di programmazione, Spoleto ha ospitato 121 spettacoli, 290 rappresentazioni, 1.057 artisti provenienti da 28 Paesi, con 17 prime mondiali, sei europee e dodici italiane.
Il Festival ha emesso circa 35 mila biglietti, acquistati da spettatori di 44 Paesi, raggiungendo quasi 1,1 milioni di euro di incasso, il dato più elevato nella storia della manifestazione.
Tra gli appuntamenti più seguiti figurano l’opera “Vanessa” di Samuel Barber su libretto di Gian Carlo Menotti, i concerti in Piazza Duomo con Mika, Arisa e la London Symphony Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin con Beatrice Rana, oltre alla Maratona internazionale di danza e agli spettacoli di teatro e arti contemporanee.
«Il Festival dei Due Mondi – osserva Proietti – è ripartito dalla visione di Gian Carlo Menotti per aprire una nuova fase della propria storia, valorizzando le radici come occasione di innovazione e nuovi linguaggi».
Formazione, inclusione e impatto economico
La presidente della Regione sottolinea anche il ruolo dei due festival nella formazione delle nuove generazioni. Umbria Jazz ha coinvolto oltre 700 bambini nelle attività di UJ4Kids e 220 studenti nelle Berklee at Umbria Jazz Clinics, mentre il Festival dei Due Mondi ha inaugurato la Festival dei Due Mondi Academy, con 22 giovani musicisti provenienti da sette Paesi, 52 masterclass, sette concerti e 161 ore di formazione.
Sul fronte dell’inclusione, il Festival di Spoleto ha promosso iniziative dedicate all’accessibilità, con spettacoli audiodescritti, collaborazioni con la casa di reclusione di Spoleto e percorsi rivolti alle persone con disabilità visive.
Rilevanti anche gli effetti sull’economia regionale. Umbria Jazz impiega direttamente circa 300 lavoratori e genera un indotto che coinvolge oltre mille persone, mentre il Festival dei Due Mondi ha lavorato con una squadra composta da 354 tra dipendenti, collaboratori, tecnici e personale di sala, con ricadute positive su strutture ricettive, ristorazione, commercio e trasporti.
Promozione internazionale e sguardo al 2027
Le due manifestazioni hanno inoltre garantito una forte visibilità mediatica. Umbria Jazz ha accreditato 60 testate giornalistiche, superando gli 8,5 milioni di visualizzazioni sui social e conquistando 10 mila nuovi follower dall’autunno 2025. Il Festival dei Due Mondi ha ospitato 140 giornalisti, di cui 14 internazionali, generando oltre 1.630 articoli e raggiungendo utenti di più di cento Paesi attraverso i propri canali digitali.
Nel ringraziare organizzatori, artisti, volontari, istituzioni e cittadini di Perugia e Spoleto, Proietti ha confermato il sostegno della Regione ai due eventi, ricordando anche i prossimi appuntamenti: Umbria Jazz Winter a Orvieto dal 30 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027, la prossima edizione di Umbria Jazz dal 9 al 18 luglio 2027 e la 70ª edizione del Festival dei Due Mondi, in programma a Spoleto dal 25 giugno all’11 luglio 2027.
La presidente ha infine evidenziato una novità per il prossimo anno: i due festival non si sovrapporranno più, se non per un solo fine settimana, favorendo una migliore distribuzione degli eventi e dei flussi turistici.















