Il 19enne di Corciano, già record di ascolti su Spotify, conquista l’Ariston con “Laguna” e si gioca la vittoria tra gli emergenti
Ha solo diciannove anni ma un percorso artistico già solido alle spalle. Nicolò Filippucci è tra i protagonisti del Festival di Sanremo 2026, dove nella serata di ieri sera, mercoledì 25 febbraio, ha staccato il pass per la finalissima della categoria Nuove Proposte. Il giovane cantante umbro, originario di Corciano, ha superato in semifinale il terzetto formato da Blind, El Ma e Soniko, confermandosi una delle rivelazioni di questa edizione.
La musica per Filippucci è una vocazione precoce: chitarra in mano a sette anni, prime esibizioni dal vivo già a nove. Durante l’adolescenza prende parte a diversi concorsi nazionali e internazionali, collezionando premi e riconoscimenti che lo conducono fino al serale di Amici di Maria De Filippi, dove raggiunge le semifinali.

All’Ariston ha coinvolto il pubblico con l’interpretazione di “Laguna”, brano con cui ha conquistato l’accesso a Sanremo Giovani attraverso “Sarà Sanremo”, guadagnandosi un posto al Festival insieme ad Angelica Bove. Una ballad intensa e introspettiva che racconta la fine di una relazione ormai “acqua passata”: le onde diventano metafora dei ricordi che tornano a galla, senza dissolversi del tutto. Un testo che invita a custodire ciò che di positivo resta anche dopo l’oscurità.
Scritta da Arashi, alias Riccardo Schiara – ex concorrente di X Factor 2014– “Laguna” ha riscosso un immediato successo anche sulle piattaforme digitali. A poche settimane dalla pubblicazione ha superato il mezzo milione di stream, facendo di Filippucci l’artista più ascoltato di Sanremo Giovani secondo Spotify.
Ora l’ultima sfida: la finalissima delle Nuove Proposte. Per Nicolò Filippucci l’obiettivo è a un passo, ma comunque vada il suo nome è già tra quelli destinati a lasciare il segno nella nuova scena musicale italiana.




















