Un Polittico contemporaneo, le luminarie natalizie a Perugia e una grande mostra diffusa: l’Umbria celebra il genio di Paladino tra arte sacra e paesaggio
Un dialogo tra passato e presente, tra la spiritualità di Beato Angelico e la materia poetica di Mimmo Paladino. Su invito della Galleria Nazionale dell’Umbria, l’artista campano ha realizzato una versione contemporanea del Polittico Guidalotti (1447-1449), capolavoro del frate domenicano, reinterpretandone il linguaggio e la struttura in chiave moderna.
L’opera, una tecnica mista su tavola concepita appositamente per la GNU, è stata presentata in anteprima a Palazzo Strozzi di Firenze, dove il Polittico originale è attualmente esposto privo della cornice novecentesca. Paladino ha lavorato su una serie di tavole dorate, trasformando la sacra conversazione dell’Angelico – con la Vergine, il Bambino e i Santi – in una visione segnata dal suo inconfondibile segno, tra inserzioni materiche e simbologie arcaiche.
La predella contemporanea apre a scorci che evocano i paesaggi umbri, mentre le figure dei santi diventano presenze enigmatiche, sospese tra corpo, natura e geometria. L’opera sarà visibile a Perugia dal 10 ottobre 2025, come preludio a un ampio progetto che vedrà protagonista la regione nei mesi successivi.

Si tratta infatti di un doppio omaggio: dell’Umbria a Paladino, tra i massimi maestri dell’arte italiana contemporanea, e di Paladino all’Umbria, terra di tradizioni, arte e paesaggi. Un dialogo che si estenderà anche nello spazio urbano, grazie alle Luminarie di Natale su Corso Vannucci, nate dalla collaborazione tra i Musei Nazionali di Perugia, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, il Comune di Perugia e la Fondazione Perugia.
Dal 8 novembre 2025 al 18 gennaio 2026, l’omaggio si farà mostra diffusa: tre sedi simbolo del patrimonio umbro – la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, la Rocca Albornoz di Spoleto e il Palazzo Ducale di Gubbio – ospiteranno un’ampia antologica di Mimmo Paladino, curata da Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Nazionali di Perugia, e da Aurora Roscini Vitali, storica dell’arte della GNU, in collaborazione con l’artista.
Il percorso espositivo perugino riunirà oltre quaranta opere provenienti da musei italiani e stranieri e da collezioni private, attraversando mezzo secolo di carriera: dalle prime sperimentazioni degli anni Settanta al ritorno alla figurazione degli anni Ottanta, fino alle più recenti produzioni pittoriche e scultoree. Un viaggio dentro la poetica di Paladino, dove la pittura non si limita alla tela, ma invade lo spazio e lo trasforma.
Un appuntamento che promette di essere uno degli eventi culturali più importanti del 2025 per l’Umbria e non solo.





