Il segretario generale Ciro Zeno denuncia ritardi nei trasferimenti e tagli del governo Giorgia Meloni
Il trasporto pubblico locale in Umbria rischia una crisi strutturale senza il ripristino dei fondi nazionali. A lanciare l’allarme è la Filt Cgil Umbria, che segnala ritardi nei trasferimenti del Fondo nazionale Tpl alle Regioni.
Secondo il segretario generale Ciro Zeno, la situazione è il risultato di “tagli strutturali” da parte del governo Giorgia Meloni, con effetti diretti sul servizio e sui territori. “Il rischio concreto – spiega – è dover scegliere tra il taglio delle corse e l’aumento delle tariffe, con ricadute su utenti e lavoratori”.
Il sindacato sottolinea come il trasporto pubblico rappresenti un settore strategico che necessita di investimenti, non riduzioni. “Non è accettabile – aggiunge Zeno – parlare ancora di tagli nel 2026 invece di rafforzare un servizio essenziale per i cittadini”.
Nel mirino anche le priorità politiche nazionali: per la Filt Cgil Umbria, il dibattito dovrebbe concentrarsi su trasporti, sanità e scuola, oltre che sui rinnovi contrattuali, piuttosto che su riforme costituzionali. “Servono risorse per i servizi fondamentali del Paese”, conclude Zeno.






















