Accusato di violenza sessuale e sequestro, imputato sceglie il rito abbreviato: decisive le registrazioni audio-video della vittima
Comparirà oggi, martedì 28 aprile, davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Perugia un uomo di origine afghana, tra i 45 e i 46 anni, accusato di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni nei confronti di una studentessa straniera poco più che ventenne. Il procedimento si svolgerà con rito abbreviato, che in caso di condanna prevede uno sconto di pena fino a un terzo.
Secondo la ricostruzione della Procura, i fatti risalgono alla notte tra il 13 e il 14 luglio 2025. L’uomo, impiegato come cameriere-pizzaiolo in un locale del centro, avrebbe attirato la giovane con la promessa di un lavoro, conducendola in uno spazio sotterraneo in via Pinturicchio. Qui la vittima sarebbe stata privata della libertà personale per diverse ore, durante le quali avrebbe subito aggressioni fisiche e ripetuti abusi.
Determinanti per le indagini sono state le registrazioni audio e video realizzate di nascosto dalla ragazza con il cellulare: nei file si sentirebbero le sue richieste di aiuto mentre implorava l’uomo di fermarsi. Elementi che hanno contribuito in modo decisivo all’arresto dell’indagato.
La giovane, arrivata a Perugia per frequentare un corso di lingua italiana, ha successivamente lasciato il Paese e ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo.
L’imputato, attualmente detenuto nel carcere di Terni, parteciperà all’udienza in videocollegamento. Nei giorni scorsi ha inviato una lettera al giudice chiedendo perdono e affermando di aver compreso la gravità dei fatti solo dopo aver ascoltato le registrazioni. Ha inoltre dichiarato di non ricordare l’accaduto, attribuendo il proprio comportamento all’abuso di alcol.

























