Attese nove condanne e un proscioglimento per la tragedia dell’hotel travolto dalla valanga nel 2017
È attesa nel pomeriggio di oggi la sentenza dell’appello bis sul disastro di Rigopiano, la tragedia del 18 gennaio 2017 in cui morirono 29 persone nell’hotel alle pendici del Gran Sasso, travolto da una valanga. Tra le vittime anche il ternano Alessandro Riccetti e sei marchigiani.
Il processo, a nove anni dai fatti, è giunto alle battute finali davanti alla Corte d’Appello di Perugia. L’udienza è iniziata in mattinata con l’intervento del difensore dell’ex funzionario per il quale la Procura ha chiesto il proscioglimento. Subito dopo, il collegio giudicante si è ritirato in camera di consiglio. La lettura del dispositivo è prevista nel tardo pomeriggio, indicativamente intorno alle 17.
Il verdetto riguarda dieci imputati. Per nove di loro sono state chieste condanne: due anni e otto mesi per l’ex sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, che ha rinunciato alla prescrizione, e per il tecnico comunale Enrico Colangeli; tre anni e quattro mesi per i dirigenti della Provincia di Pescara Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio; dieci mesi per cinque dirigenti della Regione Abruzzo — Carlo Giovani, Emidio Primavera, Pierluigi Caputi, Vincenzo Antenucci e Carlo Visca.
Una giornata decisiva, dunque, per uno dei processi più complessi legati a una delle tragedie più gravi della recente storia italiana.




