Reperti recuperati nel tratto di fiume tra Ponte San Giovanni e Ponte Felcino: nuovi accertamenti della Scientifica
Sarebbero stati rinvenuti nel Tevere il coltello e il cellulare collegati all’omicidio di Hekuran Cumani, il 23enne di Fabriano ucciso il 18 luglio scorso nel parcheggio del Dipartimento di Matematica, a Perugia, al termine di una festa al locale 100Dieci cafè. La notizia è stata anticipata dal Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Francesca Marruco, secondo cui i reperti sarebbero stati recuperati nel tratto di fiume compreso tra Ponte San Giovanni e Ponte Felcino.
In base a quanto riferito dal quotidiano, il ritrovamento sarebbe avvenuto nell’area già da giorni al centro delle ricerche dei sommozzatori dei vigili del fuoco e della polizia scientifica, disposte dopo le dichiarazioni di Yassin Amri, il 21enne di Ponte San Giovanni arrestato con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato. Il giovane aveva ammesso di aver gettato nel Tevere il proprio telefono dopo la notte della lite sfociata nella morte di Cumani, negando però di aver avuto con sé un coltello.
Nei giorni scorsi le indagini si erano concentrate proprio su quel tratto di fiume, con immersioni ripetute alla ricerca sia del cellulare sia dell’arma del delitto. La notizia del presunto ritrovamento, al momento, proviene dalla ricostruzione del Corriere dell’Umbria e non è ancora accompagnata da comunicazioni ufficiali della Procura o della Questura. I reperti, una volta acquisiti, dovranno comunque essere sottoposti agli accertamenti della polizia scientifica per verificarne la riconducibilità all’omicidio del 23enne.
In attesa di eventuali conferme istituzionali, il quadro investigativo resta in evoluzione. Sul fronte giudiziario si attende anche la decisione del tribunale del Riesame sull’istanza di scarcerazione presentata dal difensore di Amri, mentre proseguono gli approfondimenti tecnici sugli indumenti e sul materiale già sequestrato nel corso delle indagini.






