Secondo la Procura di Perugia avrebbe truffato il Servizio sanitario nazionale per oltre 95mila euro tra incarichi incompatibili e timbrature false. Udienza preliminare in corso
La Procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio per un oculista perugino accusato di truffa e falso ai danni del Servizio sanitario nazionale. Secondo l’accusa, il medico avrebbe ottenuto nel 2021 un incarico da 38 ore settimanali alla Asl Umbria 1 omettendo di dichiararne un altro, incompatibile, da 6 ore settimanali alla Asl Umbria 2.
L’omissione gli avrebbe consentito di percepire indebitamente circa 29.300 euro. Contestata anche la falsificazione delle presenze: l’oculista sarebbe risultato in servizio contemporaneamente in più ambulatori tra Umbria e Terni, alterando i sistemi di rilevazione. In questo caso il danno stimato supera i 66mila euro.
Il professionista, difeso dall’avvocata Maria Mezzasoma, è attualmente all’udienza preliminare davanti al gup Natalia Giubilei. Non si esclude un possibile accordo. Prossima udienza fissata per il 21 aprile.













