Tragedia all’Hotel Fortuna: avvisi di garanzia ai gestori e accertamenti sul monossido di carbonio. Grave la violoncellista ricoverata a Ravenna
Si complica l’inchiesta sulla tragedia avvenuta all’Hotel Fortuna di via Bonazzi, a Perugia, dove ha perso la vita il musicista Davide La Rosa Ceri, 55 anni, presumibilmente a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio.
Nel pomeriggio di ieri il titolare della struttura ricettiva e il gestore hanno ricevuto un avviso di garanzia con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni personali colpose. Contestualmente la Procura ha disposto il sequestro dell’intero albergo per consentire gli accertamenti tecnici. Si tratta, al momento, di un atto dovuto nell’ambito delle indagini preliminari e non è escluso che il numero degli indagati possa aumentare con il proseguimento degli accertamenti.
Entro lunedì i vigili del fuoco di Perugia dovranno completare e depositare i rilievi tecnici per confermare l’entità della presenza di monossido di carbonio all’interno dell’albergo e chiarire se sia stata proprio questa la causa della morte del musicista,che verrà sottoposto entro martedi all’esame autoptico per verificare le cause del decesso, e il grave malore accusato dalla collega violoncellista che divideva con lui la stanza.
La donna, dopo le prime cure all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, è stata trasferita nella notte con l’elisoccorso al Centro iperbarico di Ravenna, dove si trova ricoverata nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Determinanti per indirizzare le indagini sono stati gli esami ematici eseguiti dal personale del 118 e del pronto soccorso, che hanno evidenziato una massiccia concentrazione di monossido di carbonio nel sangue della musicista.
La presenza del gas tossico è stata successivamente riscontrata anche dai vigili del fuoco, intervenuti nella notte di venerdì e sabato con un lungo sopralluogo all’interno dell’Hotel Fortuna. I tecnici hanno rilevato tracce di monossido di carbonio su tutti i piani dell’edificio, con una concentrazione particolarmente elevata nella camera occupata dai due musicisti.
Davide La Rosa Ceri e la collega facevano parte dell’Orchestra delle Cento Città e avrebbero dovuto esibirsi alla Sala dei Notari nell’ambito del Perugia Music Fest. A far scattare l’allarme sono stati proprio gli altri componenti dell’orchestra, preoccupati dal loro mancato arrivo all’orario previsto per il concerto.
Quando i soccorritori sono entrati nella stanza, hanno trovato il corpo senza vita del musicista e la violoncellista in condizioni gravissime. Ora sarà l’inchiesta della Procura, supportata dagli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco, a ricostruire con precisione l’origine della fuoriuscita di monossido di carbonio e ad accertare eventuali responsabilità.













