Tensione sul mezzo partito da Castel del Piano: avances e offerta di denaro, poi la colluttazione in strada e l’intervento dei carabinieri
Momenti di forte tensione a Perugia, dove una ragazza minorenne di circa 16 anni ha denunciato molestie subite a bordo di un autobus diretto alla zona della stazione di Fontivegge.
Secondo una prima ricostruzione, i fatti si sarebbero verificati nella mattinata di ieri, poco dopo le 9, lungo il tragitto partito da Castel del Piano verso il centro cittadino. La giovane ha riferito che un uomo avrebbe iniziato a importunarla, arrivando a offrirle denaro in cambio di prestazioni sessuali.
Al rifiuto sarebbero seguiti insulti e comportamenti insistenti, rendendo il viaggio particolarmente difficile e carico di paura. Non potendo scendere immediatamente dal mezzo, la ragazza avrebbe contattato il padre chiedendo aiuto.
L’uomo si è quindi precipitato alla fermata di Fontivegge, attendendo l’arrivo dell’autobus. Una volta scesa, la minorenne è apparsa visibilmente scossa e ha indicato il presunto responsabile. Da qui sarebbe nato un confronto acceso, degenerato rapidamente in una colluttazione in strada sotto gli occhi di diversi passanti.
La vicenda è poi sfociata in strada con una violenta colluttazione tra il padre della giovane e il presunto molestatore, successivamente rintracciato dai carabinieri. Lo scrive oggi il Messaggero Umbria in un articolo a firma di Egle Priolo.
Nel caos, il sospettato è riuscito inizialmente a fuggire. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze e avviato le ricerche. Fondamentali per le indagini sono risultate le immagini delle telecamere di sorveglianza e la descrizione fornita dalla vittima: un uomo sui trent’anni, biondo, con felpa grigia e presumibilmente originario dell’Est Europa.
Le ricerche si sono concentrate anche nella zona di via Gallenga, sempre a Perugia, dove un addetto alla vigilanza privata ha notato una persona compatibile con l’identikit. L’operatore ha seguito i movimenti dell’uomo mantenendo il contatto con i militari, permettendo così a una pattuglia di intervenire rapidamente.
Il sospettato è stato fermato e accompagnato in caserma per l’identificazione e gli accertamenti investigativi, mentre proseguono le verifiche per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti.















