Aggressione choc nella notte: nel mirino sneakers di lusso trasformate in simbolo di status e obiettivo di rapine tra giovanissimi
Non una semplice rapina, ma un’aggressione mirata legata al valore simbolico e commerciale delle sneakers. Come riporta Il Messaggero Umbria, a Città di Castello due minorenni sono stati assaliti nella notte del 9 giugno da un gruppo di coetanei, intenzionati non solo a sottrarre denaro, ma soprattutto le scarpe di marca indossate dalle vittime.
Secondo le indagini della Procura di Perugia, i ragazzi sarebbero stati colpiti ripetutamente con un cavo di plastica usato come una frusta, mentre gli aggressori incitavano a rubare le sneakers, riconosciute come modelli costosi e ricercati. Un dettaglio che trasforma l’episodio in qualcosa di più ampio: un fenomeno già diffuso negli Stati Uniti, noto come “sneaker robbery”.
Le scarpe, infatti, non sono più semplici accessori ma veri e propri status symbol, alimentati dal mercato del resell dove alcuni modelli raggiungono cifre molto elevate. Questo le rende obiettivi ideali per rapine mirate, soprattutto tra i più giovani.
Durante l’aggressione le vittime sono state minacciate e colpite mentre tentavano di chiedere aiuto. Solo la fuga in un locale vicino ha permesso loro di mettersi in salvo. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili in pochi giorni.
Per i quattro indagati la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio con accuse di rapina aggravata e lesioni, evidenziando circostanze aggravanti come l’azione di gruppo, l’orario notturno e la minore età delle vittime.
Il caso rappresenta uno dei primi segnali concreti in Italia di un fenomeno in crescita: la trasformazione della moda streetwear in un potenziale fattore di rischio sociale.






