Sera di paura nell’area industriale: decisivo l’intervento dei Vigili del fuoco, indagini in corso sulle cause
Un incendio improvviso ha colpito nella serata del 10 aprile il cuore produttivo della zona industriale di Città di Castello, causando il blocco temporaneo della produzione all’interno di uno stabilimento.
L’allarme è scattato poco dopo le 20, quando il personale in servizio ha segnalato la presenza di fiamme e fumo denso provenienti da un macchinario. Immediata la risposta dei Vigili del fuoco del distaccamento locale, intervenuti in pochi minuti con un’Auto Pompa Serbatoio (APS) e un’Auto Botte Pompa (ABP).
Le squadre hanno rapidamente circoscritto il rogo, evitando che si propagasse alle linee produttive e alla struttura del capannone. L’intervento si è concentrato prima sul raffreddamento delle parti surriscaldate e poi sull’estinzione dei focolai interni all’impianto.
Terminate le operazioni di spegnimento, i pompieri hanno avviato la bonifica e la messa in sicurezza dell’area, con aerazione dei locali per eliminare i fumi tossici generati dalla combustione di materiali tecnici e lubrificanti. Solo dopo il monitoraggio ambientale è stato possibile un primo sopralluogo da parte dei tecnici aziendali per valutare i danni.
L’intervento si è concluso intorno alle 22. Non si registrano feriti. Restano in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio: tra le ipotesi, un guasto elettrico o un surriscaldamento del macchinario.
La tempestività dei soccorsi ha evitato conseguenze più gravi per l’intero polo industriale dell’Altotevere.




















